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Appendice XI

Riproduzione autorizzata da The Fatima Crusader n.54.

Le tre dimensioni del male

di Arcivescovo Milingo
novembre 22,1996

Originario dello Zambia e già arcivescovo di Lusaka, il reverendissimo Emmanuel Milingo è il fondatore di un ordine di suore, presente con diversi conventi nello Zambia e a Roma. Attualmente egli opera all'interno del Vaticano come Delegato speciale del Consiglio Pontificio per la Cura Pastorale dei Migranti e degli Itineranti. L'arcivescovo Milingo ha inoltre scritto diversi libri, tra cui Faccia a faccia con il diavolo e viaggia in tutto il mondo per predicare e guarire. Da poco rientrato da un movimentato tour di conferenze e già in procinto di ripartire da Roma per intraprendere un nuovo viaggio nel corso del quale terrà un numero ancora maggiore di conferenze, oggi ha voluto onorarci qui con la sua presenza. Discorso dell'arcivescovo Emmanuel Milingo.

       Cari fratelli e sorelle, Padre Gruner e organizzatori del convegno, è per me un privilegio trovarmi questa mattina qui con voi per parlare del bene e del male. Allo stesso tempo, tuttavia, non possiamo dimenticare il ruolo svolto dalla Santissima Vergine Maria per aiutarci a superare la grande inquietudine che oggi esiste sia all'interno sia all'esterno della Chiesa.

       Ho diviso il mio discorso in tre parti, rispettivamente dedicate alla prima, alla seconda e alla terza dimensione del male e in conclusione tornerò a parlare della natura dell'uomo che è stato creato a immagine e somiglianza di Dio.

Il male esiste

       Qui a Roma, Padre Gabriel Armouth ha reso nota alla Chiesa italiana l'esistenza del male. Nel corso di alcuni programmi di Radio Maria e in alcuni articoli, ha insistentemente affermato che è importante nominare degli esorcisti per aiutare le numerose persone disturbate, non necessariamente a causa della possessione, ma anche a causa di altri tormenti.

       Durante i nostri viaggi di preghiera dedicati ai malati, ai posseduti e ai disturbati, abbiamo potuto individuare in alcune persone questi diversi attacchi del diavolo. Abbiamo scoperto che molti di loro sono già stati consacrati al diavolo, a volte persino prima di nascere. Alcuni sono stati battezzati nel nome del diavolo sin dal momento della loro nascita. Altri sono stati consacrati, sacrificati e uccisi all'età di tre anni. Le messe nere seguitano a essere celebrate e il genere di cose a cui abbiamo accennato continuano ad accadere.

       Leggendo la storia della Chiesa, scopriamo che, tutte le volte che stava per fondare il suo nuovo monastero, san Benedetto incontrava degli ostacoli. Fortunatamente, grazie alla sua santità, riuscì a capire da dove sarebbero giunti gli attacchi del diavolo e li fronteggiò con la preghiera, la penitenza e il digiuno. Ma, nonostante la forza d'animo dimostrata dai suoi monaci, il diavolo giunse a indurre alcuni dei discepoli del santo a ucciderlo, mescolando del veleno al suo cibo. Ma, dal momento che era molto vicino a Dio, san Benedetto riuscì ancora una volta a sventare le sue trame.

C'è bisogno di esorcisti

       Qui a Roma Padre Armouth non ha esitato a ritornare sul tema dell'esorcismo, per ricordare insistentemente ai vescovi di rispettare il loro imprescindibile dovere di praticare personalmente l'esorcismo o di nominare degli esorcisti, se non vogliono commettere un peccato mortale. Egli è stato molto, molto coraggioso ad affermare tutto ciò.

       E perché, vi chiederete, commetterebbero un peccato mortale? Non si può ignorare il Vangelo, in cui troviamo tre importanti elementi: predicare il Vangelo, scacciare i demoni e guarire gli ammalati. Nei Vangeli, il Signore fa più volte riferimento all'autorità conferita alla Chiesa sul diavolo e al suo potere di curare le malattie, ma la Chiesa ha intenzionalmente, intenzionalmente, trascurato questi doni.

       All'inizio del nono capitolo del Vangelo secondo Luca, si parla della missione dei dodici apostoli, “Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demoni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro. Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. Allora essi partirono e passavano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni .”

       Scorrendo il decimo capitolo del Vangelo secondo Matteo, ritroviamo l'indicazione di questo potere, anche se presentata in un altro modo. Anche qui si parla della missione dei Dodici. San Matteo scrive: “Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e di infermità.” Sono queste parti del Vangelo che sono state ignorate all'interno della Chiesa e di cui non si vuole tenere conto.

       Si pensa che coloro che sono impegnati nel ministero di curare e di praticare l'esorcismo, siano individui che hanno assunto questo compito di propria iniziativa. Si pensa che la nostra attività sia motivata dalla ricerca del prestigio personale e della pubblicità.

       Ora, parlando delle tre dimensioni del male, possiamo dire che l'esorcismo potrebbe essere considerato uno strumento meno importante di altri per combattere il diavolo, dal momento che la terza dimensione è un approccio al male che non si manifesta necessariamente attraverso la possessione. Nelle vostre associazioni potrebbero operare individui che appartengono alla terza dimensione del male. Possono trovarsi tra voi e assistere alle vostre cerimonie, alle vostre omelie, senza reagire, e più avanti spiegherò perché non reagiscono.

La prima dimensione del male

       La prima dimensione è rappresentata da noi stessi; siamo tutti vittime del peccato originale e, in quanto tali, siamo interiormente divisi, come spiega il settimo capitolo della Lettera ai Romani, in cui san Paolo ci parla del conflitto interiore, affermando che la legge è spirituale, ma noi siamo di carne. Siamo stati venduti come schiavi al peccato, non riusciamo a capire ciò che facciamo, a realizzare ciò che vogliamo. Spesso ci troviamo a fare proprio ciò che più detestiamo.

       Questa scissione interiore è innata in noi; è per questo che Davide afferma molto chiaramente nel Cinquantesimo Salmo di essere stato generato da sua madre nel peccato. Non si scusa per i suoi peccati, ma poi ricorda di desiderare che il Signore mitighi la sua punizione, affermando “Cosa posso farci, sono nato nel peccato.” Ma poi chiede di nuovo a Dio di rinnovare il suo spirito.

       Ora, tutti noi ci troviamo in questo stadio che è la prima dimensione del male. L'umanità appartiene a questa dimensione, in cui dobbiamo incessantemente lottare per il bene. Ma, allo stesso tempo, dobbiamo ricordare, come rammenta san Giacomo nelle Sacre Scritture, che a indurci in tentazione non è Dio, bensì la concupiscenza che è in noi. Possiamo scoprire questo dualismo tra bene e male in noi stessi. Ma la santità ci induce a scegliere una sola via; se siamo tiepidi, il Signore non ci accetterà. Dobbiamo scegliere. Dobbiamo essere forti.

       Noi che abbiamo ricevuto il Battesimo, abbiamo rinunciato a satana, alle sue opere e alle sue seduzioni e dobbiamo rispettare questa scelta. Anche se dentro di noi seguita a svolgersi questo conflitto, dobbiamo perseverare. Ascoltate le parole di San Giacomo, che ha descritto tutto ciò molto efficacemente. Egli ci offre l'opportunità di dire che non dobbiamo disperare, ma perseverare.

       Giacomo (1:13) infatti afferma: “Nessuno quando è tentato dica ‘Sono tentato da Dio’; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce; poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato quand'è consumato, produce la morte.”

       Non dobbiamo dire che siamo deboli proprio perché siamo nati — dal momento che siamo nati nel peccato originale — e che quindi il peccato è in noi, ma dobbiamo chiaramente affermare di essere già morti attraverso il Battesimo. Abbiamo rinunciato a satana e a tutte le sue opere e seduzioni. La nostra perseveranza è quindi molto importante, è grazie a quest'ultima che i santi divengono santi. Così san Giacomo dice: “non andate fuori strada, fratelli miei carissimi: ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento.”

       Di Sua volontà Egli ci ha generati con una parola di verità, perché fossimo come una primizia delle sue creature. Noi conosciamo la prima dimensione, noi tutti vi apparteniamo. Soffriamo per questa scissione e dobbiamo lottare per giungere alla vittoria finale che ci consentirà, come spiega con grande chiarezza san Paolo nella Lettera ai Galati, di appartenere interamente a Dio, di costituire un solo essere con Dio.

La seconda dimensione del male

       Che cos'è la seconda dimensione del male? Strano a dirsi, cari fratelli e sorelle, vi sono persone che hanno scelto di dedicare la propria vita interamente al male. Qui in Italia opera un gruppo di persone, a cui si attribuisce il nome di “Criminali sadici.” È un'associazione di criminali sadici che vivono per fare il male, nient'altro che il male. Non vi è niente in loro che tenda al bene. E questo non è il solo gruppo del genere. Vi sono, ad esempio, i luciferiani, che non mostrano nessuna propensione al bene, nessun'aspirazione all'amore — niente di tutto questo! Vi sono alcune differenze tra i luciferiani e i satanisti; nelle schiere dei demoni, infatti, così come in quelle degli angeli, esiste una precisa gerarchia e anche tra i demoni, lucifero conserva una posizione di primo piano. Tutti gli altri possono essere definiti satanisti. Lucifero li accetta, ma non tollera che queste persone malvagie vengano poste sullo stesso piano dei luciferiani. Egli dice che i luciferiani sono più potenti dei satanisti; i seguaci di Lucifero sono il gruppo dirigente del regno delle chiese di satana. Così esiste una categoria di esseri umani … quando parliamo di luciferiani non ci riferiamo solo al più alto angelo caduto, ma anche alle persone che adorano il diavolo e che durante le loro riunioni certamente non parlano del bene e della carità. Non li accettano. Quando si riuniscono, provano piacere ad annientare completamente l'esistenza dei Dieci Comandamenti. E il loro più importante principio è “Fa ciò che vuoi.”

       Qui troviamo, al livello inferiore, alcuni maghi che mettono in opera tattiche di manipolazione. La seconda categoria, invece, è formata da coloro che hanno scelto di vivere solo per il male e comprende associazioni di satanisti, di criminali di sadici, i satanisti luciferiani, i bambini di satana e molti altri. Se in passato sono stati cristiani rifiuteranno di recitare il “Padre Nostro”. Non pronunceranno mai la frase “Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male”, perché è la loro natura che opera il male.

La terza dimensione del male

       Ora, la terza dimensione è quella più pericolosa. È insidiosa e veramente terribile. Pensate, combatto il male da ventiquattro anni, e sono giunto a individuarla solo nel 1996. Quando ho scoperto la terza dimensione del male non potevo capacitarmene. La terza dimensione comprende tutti coloro che seguono le istruzioni delle sette sataniche. La persona di cui parlo, il fondatore, Anthony Levi, opera negli Stati Uniti. In America credono che sia un nuovo messia. Ecco come è la Chiesa americana. Signore mio! Oh! Potreste credere che sia un folle, ma Anthony Levi non è affatto un folle. La sua chiesa è presente a Los Angeles, Torino, Bassano, Roma e in un'altra città di cui non ricordo il nome. Il 31 ottobre, alla vigilia di Ognissanti, ha inaugurato una nuova sede ad Asmara, in Africa, dove questa festività viene ancora celebrata con danze del fuoco in cui ancora oggi alcuni rimangono bruciati. Molti sono stati sacrificati. Ora, Levi ha nominato una specie di capo, un personaggio non diverso da lui, destinato a guidare la sua chiesa satanica in questo paese. Così oggi hanno raggiunto l'Africa e domani vorranno essere presenti in tutto il mondo.

       Ora, questa “congregazione” impone delle regole ai suoi membri. Questi ultimi divengono prima aspiranti, poi catecumeni e infine vengono battezzati. Quando giunge il momento del battesimo, essi imitano i cristiani, facendo, tuttavia, l'esatto contrario. Se noi affermiamo di rinunciare a satana, essi dicono di rinunciare a Dio. Rinunciano a Dio, a Gesù e alla Santissima Trinità. Rinunciano alla Comunione dei Santi e alla Santissima Vergine Maria. Rinunciano a tutto. Quindi vengono battezzati nel nome di satana, attraverso uno scambio di sangue. Estraggono del sangue da una vena dell'adepto e lo mescolano con quello di feti abortiti o persino di qualcos'altro. Il “sacerdote” che celebra il rito mescola il sangue e l'adepto lo deve bere. Con questo particolare rituale, quest'ultimo viene privato del suo nome cristiano che viene sostituito da un nuovo nome. Quindi, introducono qualcosa nel corpo del satanista per annientare i suoi sentimenti, i suoi affetti, in breve, tutto. A partire da questo momento, il regno di satana si instaura stabilmente negli adepti. Sacrificando così crudelmente degli esseri umani, queste persone dimostrano di essere del tutto prive di umanità.

       A questo punto gli adepti si trasformano completamente. Si giunge a questo stadio dopo aver abiurato in generale e nei dettagli alla propria religione, dopo essere stati battezzati nel nome di lucifero e aver assunto un altro nome.

Completamente posseduti

       Gli adepti vengono così invasi e si trasformano completamente. Si trasformano e cambiano completamente. Sono completamente posseduti. I seguaci di lucifero hanno quindi un loro rito di iniziazione, proprio come noi abbiamo un rito di iniziazione chiamato battesimo. Per noi poi c'è la Cresima. Con questo Sacramento, lo Spirito Santo ci spinge a condurre una vita pubblica con potere e forza. Anche i satanisti, a partire da questo momento, fanno la stessa cosa. Chi è stato “iniziato satanicamente” con questo rito diviene interamente demonico.

       Quali privilegi acquistano queste persone? Divengono più forti, possono riuscire a essere presenti in due luoghi nello stesso momento, possono parlare agli altri attraverso delle voci. Possono nuocere e distruggere qualcuno senza essere visti. Riescono a minacciare gli altri attraverso le voci. Se vengono a sapere che uno di loro vuole abbandonarli, possono seguirlo, anche a distanza. Possono colpirvi anche a distanza.

       Ora, mi spiace doverlo dire, ma la Chiesa appartiene alla terza dimensione. Mi spiace davvero. Anch'io non potevo crederlo e persino oggi fatico a crederlo. La mia unica consolazione è che Giuda Iscariota era uno di loro. Benché avesse trascorso tre anni accanto a Gesù, non cambiò. Così ho capito che la terza dimensione del male esisteva anche a quei tempi, dal momento che nulla, nulla, poté cambiare il cuore di Giuda Iscariota, nonostante tutto quello che Gesù fece.

Nelle alte sfere della nostra Chiesa

       Quando ho scoperto che la nostra Chiesa faceva parte della terza dimensione, ho sentito una stretta al cuore, mi sono sentito morire. Potete immaginare cosa ho provato nel vedere i nomi di esseri umani così nobili, delle più alte autorità che si conoscano. Ma, vi chiederete, di cosa vanno in cerca? Occupano posizioni di primo piano nella Chiesa, ma di cosa vanno in cerca, perché prendono parte a una cosa del genere? Sanno che ciò è completamente distruttivo, che è contro l'umanità, mentre si diviene sacerdoti, vescovi e cardinali perché si è in grado di salvare delle anime. Perché dunque prendere parte a una cosa del genere?

       Potrete osservare le loro tattiche, ascolterete ciò che vi diranno. Vi diranno — “Oh no! Sono congetture di Milingo.” Vi diranno … Sì, ; vi diranno “Ah, no; è una persona strana”, “Non credetegli.” Ma io vi dico, tra non molto vedrete. Capirete grazie a ciò che mi accadrà — da quei segni capirete che ciò che dico è la verità.

Le autorità ecclesiastiche proteggono il diavolo dagli esorcisti

       E uno di quei segni è che a Milingo non è consentito operare esorcismi nella diocesi di Roma. Non può e si dice che non dovrebbe operare esorcismi né qui né là. Se c'è qualcosa che non tollerano è che qualcuno si dedichi all'esorcismo.

       Nella Chiesa cattolica il diavolo è protetto come un animale in via di estinzione che gode della protezione del Governo; è stato rinchiuso in una riserva in cui nessuno, e soprattutto il cacciatore, può tentare di catturarlo e ucciderlo. Certe autorità ecclesiastiche oggi proteggono il diavolo dal cacciatore di demoni ufficiale della Chiesa, l'esorcista, tanto che oggi agli esorcisti non è consentito attaccarlo. Il diavolo è così protetto che si proibisce al cacciatore, all'esorcista di compiere il suo lavoro. Nella Chiesa cattolica si dice al cacciatore di non disturbare il diavolo. Ciò è molto triste, fratelli; davvero da non credersi!

       Il rispetto per satana ha avuto inizio con il rituale. Oggi chi riceve il Battesimo deve restare in silenzio, non deve più dire “Vattene satana”, non deve più pronunciare questa frase. Bisogna dar prova di delicatezza quando si riceve il Battesimo. Non bisogna rovinare una formula così bella parlando troppo del diavolo. Bisogna essere educati.

       Così, sembra che nella terza dimensione il diavolo, in quanto tale, abbia il suo gruppo di riferimento, i suoi ministri. Abbiamo saputo i loro nomi. Ma non li menzioniamo a causa di ciò che stiamo facendo, perché ci scontriamo con gli spiriti del male nelle regioni celesti. Così, per quanto ci riguarda, non è necessario combatterli rendendo noti i loro nomi. Anche se lo facessimo, non otterremo alcun risultato. Dobbiamo aspettare, seguitando, tuttavia, a combatterli con le nostre preghiere e con altre armi spirituali. Come san Paolo afferma nel sesto capitolo della Lettera agli Efesini, possiamo riuscire a colpirli.

       Tuttavia, essi sono molto potenti, tanto che possono far cadere le persone in trance. Possono applicare una maledizione alla vostra porta per farvi uscire e spingervi all'interno di un'automobile, mentre voi, in trance, non riuscite a capire chi è alla guida. Vi conducono in qualche luogo, fanno ciò che vogliono di voi e poi vi riportano a casa. Solo allora, dopo qualche tempo, vi risvegliate e vi domandate cosa è accaduto. Sono giunti a questo punto.

Benché invasa dalla massoneria, la Chiesa non è finita

       Ho profondamente riflettuto e devo avvertirvi: benché tutta l'amministrazione della Chiesa stia entrando a far parte della massoneria e sia consapevole dell'esistenza della terza dimensione, attraverso la quale può ottenere un grande potere, non bisogna commettere l'errore di credere che la Chiesa sia finita. Ciò è completamente falso. Anche se tutta l'amministrazione della Chiesa entrasse a far parte della massoneria — e in gran parte vi è già entrata — giungendo a identificarsi con la terza dimensione del male, non bisognerebbe pensare che la Chiesa è finita. Sarebbe un errore che vi porterebbe a fare il loro gioco.

Dio li sconfiggerà

       Quanto a me, dico che coloro che servono satana all'interno della Chiesa cattolica periranno con lui. Su questo punto, non vi è alcun dubbio. Siamo circondati e guidati da persone squisite per le loro qualità umane e naturali. Siamo guidati e sviati dalle persone più straordinarie e colte della Chiesa cattolica. Ogni sacerdote è un intellettuale. Malgrado la sua santità, John Vianney, non era noto per le sue doti intellettuali. Molti sacerdoti cattolici, invece, sono degli intellettuali. È per questo che molti di loro entrano a far parte della massoneria, perché si rifiutano di riconoscere l'esistenza del diavolo. Non possono perché sono degli intellettuali. Tutto il mondo ammira la Chiesa cattolica per le persone estremamente squisite e colte da cui è guidata e per la sua straordinaria organizzazione. Siamo noi, la Chiesa cattolica, e siamo guidati da intellettuali. Tuttavia, dobbiamo rammentare ciò che si dice nelle Sacre Scritture e, in particolare, nel Libro di Siracide (19:21) “Meglio uno di scarsa intelligenza ma timorato, che uno molto intelligente ma trasgressore della legge.”

La terza dimensione del bene trionferà

       Ora, vorrei potermi soffermare più a lungo su questo punto, per dirvi che sono proprio questi i segni dei tempi. Vi dico che, anche quando la maggior parte dei dirigenti della Chiesa cattolica entrerà a far parte della massoneria e molti di loro inizieranno a parteggiare per la propria distruzione divenendo parte della terza dimensione, non bisognerà credere che la Chiesa sia finita.

       Ora, dobbiamo prendere in considerazione la terza dimensione del bene. Ciò è molto importante. La terza dimensione del bene si ha quando si combina insieme ciò che Dio ha fatto per elevarci. Siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Egli ha infuso in noi la Sua immagine, che conosciamo, per darci la vita; è per questo che esistiamo. Ma non è sufficiente dire che abbiamo avuto origine da Dio. Egli ha fatto molto di più. Ci ha creati a sua somiglianza, e ciò significa che siamo in comunione con Lui in tutto ciò che intraprendiamo, che facciamo la sua Volontà e che, allo stesso tempo, siamo investiti da quella che viene definita la Grazia di Dio. Questo è molto, molto importante.

       Ora la somiglianza con Dio ci conduce a vivere in armonia, in comunione con Lui, a fare la sua Volontà e a tendere incessantemente alla perfezione; come dice Gesù, bisogna essere perfetti come il nostro Padre che è nei cieli.

       Ora, vi chiederete, perché Gesù ha detto questo? Forse si è preso gioco di noi? No, non si è preso gioco di noi. Egli ha messo tutto a nostra disposizione. Non solo è morto per noi, ma ha ottenuto per noi ogni grazia che possa farci progredire e riuscire a rientrare in possesso di ciò che Adamo ed Eva hanno perduto.

       Questi ultimi hanno peccato perché credevano che il peccato mortale non li avrebbe condotti alla morte. Dio aveva detto loro che sarebbero morti se avessero peccato e quando peccarono si ritrovarono nudi. Perché erano nudi? Perché tra loro e il Creatore non vi era più alcuna unità. Tutti sappiamo queste cose.

       Date alla luce un bambino, ma non è colpa vostra se in seguito quest'ultimo diviene un “drogato.” Voi non siete mai stati schiavi della droga o dell'alcol.

       Non tutto quello che accade ai figli è necessariamente riconducibile ai genitori. Non tutto ha origine dai genitori. Assolutamente no. Sono le circostanze in cui le persone crescono, il modo in cui sviluppano la loro volontà e il genere di scelte che operano che lentamente possono condurle ad allontanarsi dagli ideali dei loro genitori.

       Così Dio nel crearci ha voluto renderci simili a lui e ci ha indicato la strada da seguire, dandoci i Dieci Comandamenti e l'amore di Gesù. Ama Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Ama il tuo prossimo come te stesso. Conformandosi a questi principi, si rispettano tutte le leggi. Se si traducono in pratica questi principi si dimostra veramente la somiglianza con Dio, l'armonia e la comunione con Dio.

La prima dimensione del bene

       Quando si parla della terza dimensione del bene? Sappiamo che la prima dimensione interviene quando riceviamo il Battesimo, quando veniamo di nuovo accettati nella famiglia di Dio e quando, con la Cresima e gli altri Sacramenti, accettiamo volontariamente di vivere esclusivamente per Dio. Stiamo parlando anche della consacrazione delle nostre vite. Abbiamo operato una precisa scelta, quando siamo stati unti con l'olio durante il Battesimo e la Cresima, siamo stati consacrati a Dio. È per questa ragione che diciamo di essere nati per la prima volta spiritualmente nell'acqua e nello Spirito Santo. È questa la prima dimensione spirituale.

La seconda e la terza dimensione del bene

       La seconda dimensione spirituale è rappresentata da questa precisa scelta. Nel passato durante la Cresima, il cresimando veniva leggermente schiaffeggiato sulla guancia, affinché ricordasse di agire come un soldato di Cristo, di essere divenuto a sua volta, a partire da quel momento, un testimone di Cristo. Con la Cresima si viene confermati come cristiani, come dice san Paolo: “Dovrete splendere come le stelle che illuminano i cieli.” Anche voi dovete splendere affinché gli altri dicano che appartenete veramente a Dio. Così, anche noi abbiamo la seconda dimensione, ma, nel nostro caso, si tratta della seconda dimensione del bene.

       Passando alla terza dimensione del bene, che è molto elevata, scopriamo di poterla scorgere nelle vite dei santi. I Padri della Chiesa cattolica d'Oriente, rivolgendosi alla Santissima Vergine Maria, La chiamano “Colei che più assomiglia all'Altissimo.” La Santissima Vergine Maria è Colei che è piena di grazia, e, dal momento che è piena di grazia, Ella è interamente nelle mani del Signore.

       Interamente; la Sua volontà, infatti, è così unita a quella di Dio che quando Dio volge il suo sguardo alla Santissima Vergine Maria, si compiace perché vede realizzati e compiuti tutti i Suoi desideri e tutte le Sue idee di umanità, così come si aspettava da Lei. Anche noi cristiani, dovremmo fare lo stesso, impegnandoci a realizzare le Sue aspettative.

       Ella, tuttavia, come sapete, nacque Immacolata. Così, nel nostro caso, stiamo cominciando da qualche parte. Tuttavia, nulla ci impedisce di riuscire, dal momento che, come madre, Ella si compiace nel vedere che il suo esempio viene imitato. Dobbiamo capire che Ella è la fonte, quella somiglianza, colei che vi corrisponde interamente e che, con il Suo aiuto, anche noi possiamo riuscire, anche noi possiamo giungere alla terza dimensione della santità.

Esempi dalle vite dei Santi

       Santa Caterina de' Ricci visse a Firenze. Nella Bolla papale destinata alla sua canonizzazione, il Papa Benedetto XIV, affermò che non si poteva ignorare il fatto che in santa Caterina de' Ricci vi era qualcosa di veramente speciale, dal momento che era giunta a uno stadio in cui non solo riusciva a imitare Dio nella condotta, nel comportamento e nelle maniere, ma suscitava il compiacimento di Gesù perché aveva il suo stesso volto.

       Nel volto di santa Caterina de' Ricci di Firenze che pregava in estasi, la gente vedeva i tratti di Gesù. E Benedetto XIV rimase così impressionato da questo fenomeno che nell'atto di canonizzazione non poté fare a meno di precisare che in lei c'era qualcosa di meraviglioso. Anche gli esseri umani, quindi, possono aspirare a raggiungere il più alto grado di santità in modo da poter rispondere veramente alla chiamata di Dio, unendo completamente la propria volontà alla Sua e facendo tutto ciò che Egli desidera.

       E, naturalmente, il migliore esempio è proprio quello della Vergine Maria. Siamo così felici di avere al nostro fianco la Santissima Vergine Maria. Ma abbiamo anche gli altri santi. Sant'Antonio Abate d'Egitto lesse nel Vangelo la frase “Vai e vendi tutto ciò che hai, dona il ricavato ai poveri, vieni e seguimi.” I genitori di sant'Antonio avevano lasciato a lui e a sua sorella un'eredità. Così egli disse a sua sorella: “Ascolta, ho letto il Vangelo e voglio seguire Gesù; voglio vendere tutto; dividiamoci quindi il patrimonio.”

       La sorella prese ciò che le spettava e lo stesso fece sant'Antonio. Quindi vendette le sue cose, donò il ricavato ai poveri e si recò nel deserto, dove visse per ottanta anni. Di questi, venti li trascorse in una grotta sotterranea, dove sopravvisse grazie a una fonte d'acqua e alla popolazione egiziana che gli portava ogni sei mesi un tipo di pane che poteva essere conservato per un anno.

       Un giorno il popolo si ribellò perché voleva sapere se era ancora vivo, che era stato di lui. Lo costrinsero così a uscire dalla grotta. Nel vederlo, la gente rimase stupefatta: dopo venti anni passati sottoterra, egli non era affatto invecchiato. Sembrava che per lui il tempo non fosse trascorso. Il suo corpo non era meno giovanile di prima. Come è possibile? Aveva vissuto venti anni sottoterra e non era invecchiato. Perché? Perché il suo spirito era così elevato che anche il corpo assunse ben presto le proprietà dell'anima, e l'anima, insieme al corpo, per qualche tempo, non aveva subito nessun patimento o decadimento.

Gioite! Dio è più potente del diavolo

       È vero, ma perché, cari fratelli e sorelle, in questa particolare epoca crediamo che il diavolo sia più potente di Dio? Ovunque molte persone gemono. Soffrono a causa della terza dimensione del male e iniziano a rivolgersi contro Dio con disperazione e ricorrono al suicidio. Ma perché? Perché i cristiani hanno dimenticato l'esortazione alla perfezione di Gesù “Siate perfetti come il vostro Padre che è nei cieli.”

       E Gesù dice ora … che non seguiteremo a prenderci gioco di Dio come siamo soliti fare, che è giunto il tempo della misericordia, ma che presto giungerà quello della giustizia; che siamo responsabili perché Egli ci ha inviato Sua Madre per avvertirci, per parlarci, mentre noi trascuriamo tutto ciò, rifiutandoci di prendere sul serio il messaggio della Santissima Vergine Maria.

       Così, miei cari fratelli e sorelle, penso di avervi dato abbastanza argomenti a cui pensare. Ringrazio Padre Gruner e voi tutti.

 

 

 

 
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