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Appendice VI

La recente lettera che segue prova le manovra messe matto ad alto livello da alcuni burocrati del Vaticano allo scopo di tenere all'oscuro i Vescovi Cattolici del messaggio di Fatima nella sua interezza.

li, 26 febbraio 1997

Sua Eminenza Bernadin Cardinale Gantin, Prefect
Congregazione Per I Vescovi
Palazzo delle Congregazione
Piazza Pio XII 10
Roma 00193
ITALIA
in referenza al N. 349/93 di protocollo del 26 ottobre 1996

Sua Eminenza:

       Secondo la lettera del Nunzio Apostolico dell'Australia, unita alla presente, questa Congregazione ha fatto circolare recentemente tra i vescovi del mondo un avviso, recante il numero di protocollo 349/93, che ammoniva loro a non partecipare ad una conferenza patrocinata da questa organizzazione a Roma dal 18 al 23 di novembre 1996, intitolata “La Pace Mondiale e il Cuore Immacolato di Maria”. La sola ragione data per questo consiglio è stata che la nostra conferenza era “assolutamente priva di approvazione ecclesiastica.”

       Sembra ragionevole supporre che questa Santa Congregazione sia a conoscenza del Codice della Legge Canonica del 1983 promulgato dal Santo Padre. Perciò noi supponiamo che quando la Congregazione inviò ai vescovi del mondo il suo avviso riguardante la nostra conferenza a Roma, essa sapeva che, secondo la legge della Chiesa, qualsiasi associazione privata di fedeli come la nostra non richiede l'“approvazione dell'autorità ecclesiastica” per tenere una conferenza a cui i vescovi sono invitati.

       Al contrario, come Lei sa, la Chiesa garantisce a tutti i fedeli di Cristo il loro positivo diritto naturale ad organizzare e svolgere riunioni riguardanti le cose della Chiesa, e a formare e a condurre, di loro propria iniziativa e senza nessuna “approvazione” ecclesiastica, associazioni private per varie opere apostoliche di loro propria iniziativa. Ovviamente questi diritti sono anche applicabili ai vescovi, che sono assolutamente liberi di partecipare a congressi privati su cose riguardanti la Chiesa. E noi, come membri del mondo laico, siamo liberi, secondo la legge della Chiesa, di comunicare le nostre preoccupazioni ai santi pastori e ad invitarli alle nostre conferenze. [Codice della Legge Canonica del 1983: articoli 212, 215, 216, 278, 299 e in generale 208- 223]

       Infatti, precisamente perchè il nostro apostolato è perfettamente nei confini della legge della Chiesa, esso ha ricevuto espressioni di appoggio da oltre 1.500 vescovi e da più di 60 cardinali e patriarchi. Un numero di questi prelati ha partecipato alla nostra conferenza di Roma, malgrado il nostro apostolato abbia ricevuto, senza un debito processo della legge canonica, un interdizione de facto da questa Congregazione.

       Perciò, come questione di giustizia, noi dobbiamo rispettosamente indirizzare a Lei le seguenti domande:

  • Perché questa Congregazione ha detto ai vescovi del mondo di non partecipare alla nostra conferenza adducendo come ragione che essa “è assolutamente priva di qualsiasi approvazione da parte dell'autorità ecclesiastica”, quando infatti la legge della Chiesa non richiede tale approvazione?
  • Perché questa Congregazione ha detto ai vescovi del mondo una mezza verità — che la nostra conferenza non aveva l'“approvazione delle autorità ecclesiastiche” — senza dire loro la completa verità: che non c'era bisogno di alcuna approvazione?
  • Perché questa Congregazione ha detto ai vescovi del mondo che “Padre Gruner ha convocato” la nostra conferenza, quando in verità essa era stata organizzata, pagata e condotta interamente da questa organizzazione, di cui Padre Gruner è solo uno dei tanti membri?
  • Con quale diritto questa Congregazione ha ordinato ad ogni vescovo nel mondo di non partecipare ad una conferenza perfettamente permissibile, dedicata alla pace mondiale e al Cuore Immacolato di Maria?
  • Con quale diritto questa Congregazione ha giudicato un'associazione privata di fedeli laici le cui attività, completamente legali, non sono nell'ambito della sua competenza o giurisdizione?
  • Con quale diritto questa Congregazione ha inflitto gravi danni ad una legittima opera apostolica di oltre 100 fedeli Cattolici laici, che hanno lavorato assiduamente per mesi per organizzare la nostra conferenza a Roma e per assicurare la partecipazione di molti vescovi benevoli, che appoggiano il nostro lavoro?
  • Ci può indicare, Sua Eminenza, una attività o pubblicazione di questa organizzazione, o di Padre Nicholas Gruner, che in qualche modo offenda la fede o la morale, e che giustifichi il provvedimento straordinario di un avviso emesso da questa Congregazione a tutti i vescovi del mondo?

       E, cosa più importante:

  • Perché questa Congregazione si dà tanto da fare per mandare ad ogni vescovo del mondo annunci ingannevoli, riguardanti un modesto apostolato di Fatima e un sacerdote dalla moralità ineccepibile come Padre Gruner, mentre all'interno della Chiesa si moltiplicano organizzazioni eretiche e scandali indicibili senza che nessuna condanna sia emessa contro di loro da questa Congregazione?

       Aspettiamo ansiosamente le Sue risposte a queste pressanti domande. Nel frattempo, inviamo una copia di questa lettera ai vescovi del mondo per rettificare le false impressioni che questa Congregazione ha creato nella Chiesa per quel che riguarda le nostre attività legittime.

       Noi speriamo di ricevere presto una Sua risposta. Se nessuna ci sarà data, ci auguriamo che i vescovi del mondo possano trarre le loro conclusioni dal Suo silenzio.

       Rispettosamente Suo in Cristo,

National Committee for the National Pilgrim
Virgin of Canada
    da
Coralie Graham, Direttrice Esecutiva

       Nota: Questo lettera é stato spedita al Cardinale Gantin per posta raccomandata più di tre anni fa. Fino al 31/8/2000 non aveva ameore risposta alle rispettose domande sopra riportate.

 

 

 

 
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