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Capitolo 2

Perché abbiamo scritto
la lettera aperta?

     Padre Gruner, crede che la Lettera Aperta al Papa del 12 luglio del 1995 abbia reso più raggiungibile lo scopo della sua vita?

       “Sì. Credo che lo abbia già fatto. Tuttavia, il suo buon esito dipende da alcune circostanze. Mi consenta di spiegare.

       “In primo luogo voglio sottolineare che non è nostra intenzione accusare il Papa o i vescovi di non aver compiuto l'atto richiesto dalla Madonna a Fatima. Né intendiamo scaricare le nostre responsabilità su altri, così da poterci sentire in pace con la nostra coscienza. Tutti noi, laici, sacerdoti, vescovi, Cardinali e persino il Papa, dobbiamo renderci conto che questa questione ci impegna nella stessa misura.

       “In effetti, le ripercussioni del bene e del male non riguardano solo i Cattolici, ma ogni uomo, donna e bambino della terra, oggi e nelle generazioni future. Tutti noi, santi e peccatori, sacerdoti, vescovi e laici, saremo annientati o asserviti se l'ordine di Fatima non verrà eseguito.

       “È ormai di capitale importanza capire che la nostra situazione è simile a quella del popolo di Dio sulle rive del Mar Rosso1 e che l'esercito dei militanti atei, degli umanisti laici, dei fanatici New Age, dei massoni, dei marxisti odiatori di Dio, per citare solo alcune componenti di quest'esercito, si sono coalizzati per eliminare e ridurre in schiavitù chiunque ostacoli i loro programmi.

       “Non c'è nessuna speranza, nessuna soluzione umana, nessun mezzo di sfuggire alle loro grinfie se non quello di obbedire alle richieste della Nostra Signora di Fatima; in particolare, dobbiamo recitare tutti i giorni a lungo il Rosario, osservare i Cinque Primi Sabati, convertire un numero sufficiente di cuori dal peccato alla pratica fervente della Fede Cattolica e, soprattutto, in particolar modo e necessariamente, il Papa e i vescovi devono obbedire all'ordine di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria.

       “Se questo obiettivo non sarà conseguito in tempo, saremo ridotti in schiavitù, incarcerati, privati dei nostri beni, torturati, eliminati e intere nazioni saranno annientate. Finché non diverremo consci della soluzione e del fatto che il tempo sta per scadere, l'umanità non potrà che avanzare verso questo tremendo castigo senza tuttavia capirne il perché.

       “È quindi estremamente importante seguitare a parlare di questa esigenza, divulgarla e ripeterla; in pubblico e in privato; nelle sedi più opportune e in quelle meno opportune; sperando, pregando e aspettando che, alla fine, un numero sufficiente di persone afferrata la palla, inizierà a correre.

       “Torno di nuovo a insistere che non intendiamo accusare nessuno, ma che dobbiamo imparare dalle lezioni della storia così da non essere condannati a ripetere gli stessi errori. A partire dal 1917 si sono succedute la Guerra Civile spagnola, in cui sono morte un milione e mezzo di persone, la Seconda Guerra Mondiale in cui hanno perso la vita cinquanta milioni di persone, la Guerra di Corea, quella del Vietnam, dell'Afghanistan, il conflitto del Golfo Persico, quello Palestinese, Bosniaco, Somalo e molti altri, troppi per poter essere qui elencati; tutto ciò è accaduto perché la solenne richiesta della consacrazione della Russia non era ancora stata esaudita dal 13 giugno 1929 come la Madonna aveva richiesto.

       “È quindi probabile che assisteremo alla Terza Guerra Mondiale, e anche a conflitti di carattere locale, a guerre regionali e globali e la gente seguiterà a non comprendere perché tutto ciò accade, né dove trovare la soluzione.

       “Negli ultimi ottant'anni, ci sono stati quelli che, credendo alla promessa secondo cui la partecipazione al conflitto avrebbe posto fine a tutte le guerre, hanno combattuto nella prima guerra mondiale ma, naturalmente, né la prima guerra mondiale né la Lega delle Nazioni, istituita in seguito al conflitto, offrirono la soluzione laica per portare la pace nel mondo.

       “In Germania, sentendosi terribilmente minacciati dalle disposizioni del Trattato di Versailles che nel 1919 segnò la fine della prima guerra mondiale, molti vennero spinti tra le braccia di Hitler e della sua soluzione per salvare la nazione tedesca, anche questa finita in un disastro, non solo per il mondo ma anche per i suoi stessi promotori.

       “Poi abbiamo visto gli idealisti e gli avidi appoggiare la soluzione comunista che prevede sostanzialmente di portare ovunque la guerra e di odiare tutti quelli che non fanno parte dell'alleanza comunista.

       “La ‘soluzione’ di Marx, di Lenin, di Stalin, di Gorbaciov, ecc., per portare la pace nel mondo si è rivelata il peggior disastro che l'umanità abbia mai affrontato e sopportato con più di centocinquanta milioni di morti violente, provocate e giustificate in nome dell'aiuto ai poveri, della pace nel mondo e della prosperità.

       “Ma, né da questo costo umano, né dalle decine di miliardi di dollari spesi dalla Russia per la promozione della sua guerra contro Dio e contro l'uomo, che, nonostante l'attuale propaganda, ancora tiene in schiavitù più di un miliardo di persone in Cina, in Corea del Nord e in altre regioni, è venuta la pace e la prosperità.

       “Quindi, ci sono stati quelli che hanno riposto tutte le loro speranze e la loro fiducia nelle democrazie e si sono affidati ai loro leader politici laici, mentre, tra il 1945 e il 1956, i cittadini dell'occidente tolleravano che l'Europa orientale cristiana venisse consegnata ai comunisti odiatori di Dio e dei cristiani, e, nel 1949, che anche la Cina cadesse nelle loro mani.2

       “La difesa dell'Europa orientale e in particolare della Polonia era stata la ragione che, nel 1939, aveva portato alla guerra contro Hitler e alla conseguente perdita di cinquanta milioni di vite umane. Tuttavia, con il Trattato di Yalta, la Polonia e l'Europa orientale furono consegnate al potere dei Sovietici senza che il popolo polacco o quello delle democrazie occidentali potesse esprimere il suo voto. Così gli ‘statisti’ e i diplomatici laici e democratici, dopo averci spinto a partecipare alla guerra per salvare la Polonia da Hitler, hanno improvvisamente mutato opinione e l'hanno consegnata a Stalin che era come Hitler, se non addirittura peggiore.

       “Dopo la Seconda Guerra Mondiale, imperterrita di fronte a questo tradimento, la popolazione mondiale è stata e continua a essere ingannata dall'idea che la pace può essere ottenuta e conservata dalle Nazioni Unite, benché, come diversi studi hanno dimostrato, la triste storia di quest'organizzazione sia costellata di guerre, rovine e disastri.

       “C'è poi l'ideale laico secondo cui per portare la pace nel mondo è sufficiente combattere i comunisti con strumenti economici e militari. Sono stati spesi decine di miliardi di dollari e milioni di vite umane sono state perdute in questa guerra, attualmente ancora in corso, che a volte sembra risolversi in un successo, e, a volte, sembra una battaglia persa. Ma, quando rivendicano la vittoria, le democrazie e gli idealisti laici occidentali, non tengono conto del fatto che il comunismo, non potendo uccidere sul campo di battaglia la maggioranza dei cittadini degli Stati Uniti, ha ottenuto il suo scopo attraverso una guerra culturale, diffondendo l'errore dell'aborto con un tale successo che oggi più di trenta milioni di cittadini sono morti perché ‘nel paese della libertà e nella patria del coraggio’ dove nessuno dovrebbe essere privato della vita senza un processo legale, più di trenta milioni di americani sono stati di fatto assassinati nel grembo delle loro madri senza che i loro diritti fossero tutelati dalla legge. E il massacro continua.

       “Anche le altre democrazie occidentali, il Canada, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, l'Italia, ecc., sono state costrette a cedere a questa guerra culturale e ai militanti atei che l'hanno iniziata e che continuano a dirigerla spietatamente contro noi tutti. Questa guerra di idee e di pratiche sociali contrarie a Dio e all'uomo è stata provocata e continua a essere propagata soprattutto dalla Russia. Se la lotta contro questi errori proseguirà a un ritmo così blando ci troveremo da vecchi a raccontare al mondo la libertà perduta, quando i nostri figli e i nostri nipoti saranno liberi di eliminarci attraverso l'eutanasia invece di lasciarci morire a tempo debito, nel luogo e nel momento che Dio ha prescelto per noi.

       “Senza alcun dubbio il diavolo e gli stolti possono convincersi della validità di altre cinque, dieci, cento o mille soluzioni al problema della pace nel mondo, e spendere decine di milardi di dollari per proporre e imporre le loro ridicole soluzioni laiche, mentre l'unico e solo mezzo per portare la pace nel mondo non è conosciuto o, anche quando è conosciuto, viene ignorato.

       “Se una o due voci si levassero e dicessero, ‘Rivolgete lo sguardo alle soluzioni di Fatima’, ‘Provate, almeno’, le forze contrarie a Dio e gli umanisti laici che fanno assegnamento sui farisei presenti all'interno della Chiesa e della burocrazia del Vaticano come pure su coloro che simili ai farisei sostengono di amare la Nostra Signora di Fatima, griderebbero: ‘Vergogna, vergogna, state sprecando denaro’; ‘Vergogna, vergogna, portate la divisione, attentate al prestigio della Santa Sede’; ‘Vergogna, vergogna, combattete contro un altro Apostolato Mariano’; ‘Vergogna, vergogna, non obbedite al vostro vescovo’. E continuerebbero a gridare: ‘Vergogna, vergogna,’ e a esporre tutte le altre folli ragioni che li inducono a non insistere, a non divulgare e non diffondere la sola soluzione che può portare la pace nel mondo. Così, l'umanità corre il rischio di passare centinaia di anni asservita ai militanti atei, di non poter mettere al mondo più di un bambino per famiglia, come in Cina, e di scadere al rango di massa di manovra al servizio dei governanti universali, avidi e assetati di potere del Nuovo Ordine Mondiale, delle Nazioni Unite, della Chiesa Mondiale e del Governo Globale.

       “Negli ultimi ottant'anni, le popolazioni di differenti regioni del mondo, in diversi momenti, hanno sperato nelle Nazioni Unite, negli Stati Uniti d'America, nell'Hitlerismo, nel Comunismo, nel Nuovo Ordine Mondiale, nella New Age; tutti hanno promesso la loro speciale ricetta per portare ‘la pace nel mondo’ attraverso mezzi laici consistenti nello spendere miliardi di dollari, organizzare eserciti composti da migliaia di soldati; assumere e stipendiare innumerevoli burocrati, politici e diplomatici che lavorano al servizio delle istituzioni nazionali e internazionali sparse in tutto il mondo. Essi intraprendono progetti di carattere semplicemente umano in favore della pace, oppure osteggiano le soluzioni totalitarie proposte da altri progetti umani spesso direttamente ispirati dal diavolo.

       “Consentitemi di ripetere che, se l'unica soluzione valida non verrà comunicata, nuovamente divulgata, spiegata, raccomandata e realizzata, tutto il genere umano correrà un grave rischio. Così, se davvero amiamo i nostri simili, se siamo consci del nostro dovere verso il Bene Comune, se veramente amiamo Dio che ci ingiunge di amare il nostro prossimo, non solo con le parole, ma anche con le azioni, perché non gridiamo, non spieghiamo, e non insistiamo sull'unica soluzione sia in pu bblico, sia in privato?

       “Ciò riguarda non solo me e quelli che appartengono ufficialmente al nostro apostolato, ma tutti gli uomini, le donne e i bambini a cui è stata concessa la grazia di ascoltare, di conoscere e di comprendere l'intero messaggio di Fatima. Quando un numero sufficiente di persone obbedirà a tutte le urgenti richieste della Madonna e le comunicherà il più diffusamente possibile, allora la Nostra Signora trionferà.

       “Così, in questo contesto, ogni ragionevole tentativo, pubblico e privato, di diffondere il messaggio di Fatima ci avvicinerà di qualche passo alla meta della pace nel mondo, della salvezza di milioni di anime e del trionfo del santo, materno, amorevole, Cuore Immacolato di Maria.

       “Credo che per descrivere la situazione del popolo eletto da Dio con la Nuova ed Eterna Alleanza sia utile citare l'esempio biblico del popolo eletto da Dio con la Vecchia Alleanza.

       “La Vecchia Alleanza era veramente stata stabilita da Dio, ma non fu un'alleanza eterna. Mosè disse che quei discendenti carnali di Abramo che non avrebbero accettato il futuro Profeta, cioè Gesù Cristo, sarebbero stati esclusi dal popolo eletto e dalle promesse che Dio gli aveva fatto. Se essi Lo avessero accettato sarebbero divenuti gli eredi del Nuovo ed Eterno Testamento. Dal momento che Gesù è venuto al mondo, è nato, è vissuto, è morto e risorto, il Vecchio Testamento è superato. Ma gli esempi del Vecchio Testamento avevano la funzione di confortarci bene e di educarci e anche quella di aprire la strada al Nuovo Testamento.

       “Così credo che l'esempio del popolo di Dio sulle rive del Mar Rosso sia quello più adatto a istruirci e a consolarci. Come ricorderete, gli Israeliti non potevano oppore nessuna difesa ai soldati egiziani che li inseguivano sui loro carri, con le spade sguainate, pronti a steminare il popolo di Dio3.

       “Essi non potevano rifugiarsi in nessun luogo e non avevano veramente nessuna difesa, quando Dio diede a Mosè l'ordine di stendere il braccio sul Mar Rosso. Tutto il popolo di Dio dipendeva dalla fede e dall'obbedienza di un solo uomo, Mosè. Se egli non avesse creduto, od obbedito, l'intera nazione di Israele sarebbe stata immediatamente annientata.

       “Quel che successe quel giorno è una dettagliata descrizione di ciò che il popolo di Dio nel Nuovo ed Eterno Testamento (Alleanza) sta affrontando. Siamo privi di difese. Siamo circondati e i nostri nemici avanzano per compiere una strage. Molti non vogliono guardare e pensano che sia troppo doloroso osservare quanto sia vicino lo sterminio di coloro che credono veramente in Gesù Cristo in tutto il mondo.

       “Ma se leggete attentamente la propaganda del Nuovo Ordine Mondiale, della Religione Mondiale, della New Age, degli Umanisti Laici, per non parlare dei comunisti della linea dura che dispongono ancora di un grande potere, capirete che sono inviti allo sterminio di tutti quelli che resistono alla loro ‘utopia’.

       “Essi invitano chiaramente allo sterminio di quattro miliardi e mezzo di persone giustificandolo con ‘ragioni ecologiche’; si tratta dei nove decimi della popolazione che oggi vive nel mondo. Ciò è talmente incredibile che ho in progetto di pubblicare in un prossimo numero del Fatima Crusader, una fotografia dell'obelisco eretto a Elberton, in Georgia, sulla pietra del quale è inscritto il summenzionato proposito (Vedi la sezione dedicata alle foto).

       “Una volta presa visione del quadro d'insieme, una volta compreso per intero il messaggio di Fatima, non possiamo pensare che qualcuno non farà la sua parte — almeno nella misura in cui la debolezza umana consentirà a ciascuno di adoperarsi per fare la sua parte nell'opera di diffusione della conoscenza e dell'ubbidienza alle richieste della Madonna di Fatima.

       “All'inizio non sarà necessario che l'intera umanità comprenda e obbedisca. Non è neppure indispensabile che lo facciano immediatamente tutti i membri della Chiesa Cattolica, anche se, dopo l'iniziale trionfo della Nostra Signora per la conversione della Russia, si pretenderà infine anche la loro obbedienza.

       “Cosa significa quindi che un numero sufficiente di persone deve obbedire, e che cosa dovrà fare? Questo interrogativo merita di essere esaminato a fondo, poiché ci consentirà di capire il modo in cui dobbiamo utilizzare le nostre limitate risorse di tempo, di energia, di denaro e di influenza.

       “In un certo senso, tutto ciò è necessario affinché il Papa, un solo uomo, obbedisca. Tutto dipende unicamente e essenzialmente dal Papa, proprio come la salvezza del popolo di Dio, nel Vecchio Testamento dipendeva dalla sola, personale e formale obbedienza di Mosè.

       “Se la nostra Lettera Aperta avesse convinto il Papa a obbedire, ciò potrebbe considerarsi sufficiente. Il Santo Padre vuole obbedire ma sente di non poterlo fare finché non sarà certo chei suoi vescovi lo seguiranno nel momento in cui ordinerà loro di consacrare insieme a lui la Russia.

       “Così abbiamo redatto la Lettera Aperta in sei lingue e l'abbiamo inviata a tutti i vescovi Cattolici del mondo e a 85.000 sacerdoti Cattolici di lingua inglese.

       “A questo proposito dobbiamo osservare che, secondo alcuni, ci sono anche altre considerazioni che, a quanto sembra, hanno finora impedito al Papa di esaudire le richieste di Nostra Signora di Fatima. In conclusione, il Papa ha bisogno delle nostre preghiere. Gesù ha detto, ‘Pregate molto per il Santo Padre, egli la fará (la consacrazione della Russia richiesta a Fatima dalla Madonna) ma sarà tardi.’

       “Dobbiamo pregare affinché la situazione politica all'interno e all'esterno della Chiesa cambi in modo che il Papa si senta libero di fare la consacrazione. Oppure possiamo semplicemente pregare perché egli vinca i suoi timori e si affidi a Dio e alla Madonna per quanto riguarda il superamento dei piccoli dettagli che attualmente gli impediscono di procedere lungo il suo cammino. Dio può tutto.

       “Ma, potreste chiedere, il Papa si renderà conto senz'altro meglio di lei di aver esclusivamente bisogno delle nostre preghiere — perché allora non ne parla? La risposta a questo interrogativo è stata fornita da Suor Lucia il 26 dicembre 1957.

       ‘Non aspettate che il richiamo (alla preghiera e) per fare penitenza venga dal Vaticano, dalla voce del Santo Padre.

       ‘Non aspettate che il richiamo alla devozione venga dagli uffici della cancelleria, dalla voce dei vescovi.

       ‘Non aspettate che il richiamo alla devozione venga dagli ordini religiosi...’

       “Ecco perché è così necessario che ognuno si prenda cura della propria anima e di tutte quelle che Dio ha posto sul suo cammino (Vedi l'intervista a Padre Fuentes nell'Appendice III).

       “La nostra Lettera Aperta ha invitato tutti gli uomini di buona volontà a fare questo; essa non era destinata solo al Papa. Il messaggio di Nostra Signora giungerebbe molto più lontano se non dipendesse solo dalle capacità di farsi ascoltare di una o due esili voci di sacerdoti come me.

       “Così la nostra Lettera Aperta chiede a tutti, sacerdoti, vescovi e laici, di ascoltare questo richiamo e di sostenerlo, unendo a esso la propria voce, o, almeno, di fare tutto il possibile per diffonderlo nel loro campo d'azione.

       “Ma la Lettera Aperta è servita anche a far conoscere le azioni di certi burocrati del Vaticano dirette a ostacolare i nostri legittimi sforzi e a impedirgli di ingannare ancora il pubblico con menzogne, calunnie ed espedienti politici. Speravamo di indurli infine a cedere e a desistere. Ma, come dimostrano gli espedienti immorali e illegali che hanno messo in atto contro il nostro Congresso dei Vescovi, svoltosi a Roma, tra il 18 e il 24 novembre 1996, abbiamo sperato invano. Ora, almeno, non possono dire di non essere stati avvertiti, e il Santo Padre e gli altri sanno che abbiamo tentato di correggere, i nostri fratelli, come Cristo ci ha raccomandato di fare (Matteo 18:15), prima di presentare ai tribunali ecclesiastici una formale denuncia contro di loro.

       “Non abbiamo tratto alcun piacere da tutto ciò. Sinceramente, avrei preferito trascorrere in pace la mia vita senza dover affrontare questi conflitti ma, dal momento che ogni altra strada ci è stata preclusa, abbiamo dovuto optare per questa soluzione.

       “Dal momento che la Lettera Aperta nel breve periodo non è riuscita a farcessare questa persecuzione, essa ha almeno posto le condizioni necessarie a far avanzare il procedimento legale contro i burocrati del Vaticano, nemici di Nostra Signora di Fatima.

       “Un certo numero di membri e di sostenitori dell'apostolato hanno consegnato al Papa un documento formale (Libellus)* in conformità al diritto definito Dogma Cattolico dal Secondo Concilio di Lione nel 1274 e dal Primo Concilio Vaticano nel 1870 e codificato nel Nuovo Codice (vedi, p. es. i Canoni 1405 e 1406).

*Vedi Appendice VII Una Petizione Canonica a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II di Coralie Graham, Mairead Clarke e Mary Sedore.

       “Ma tutto ciò sarà utile ad aprire le porte all'ascolto, all'attenzione, all'obbedienza, che l'intero messaggio di Nostra Signora a Fatima merita? Lo dirà il tempo!

       “Come il cieco che venne guarito perché prese a gridare ‘Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me' anche se gli altri gli dicevano di tacere (Luca 18:38-43), così anche noi dobbiamo gridare al Papa le nostre ragioni anche quando quelli che gli sono vicini vorrebbero farci tacere.”


Note:

1. Esodo, capitolo 14.

2. Deirdre Manifold, Fatima and the Great Conspiracy, settima edizione, pp.112, 137.

3. Esodo, capitolo 14.

 
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