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Capitolo 3

La verità vi renderà liberi

      Ho parlato con un certo numero di suoi critici secondo i quali Lei “divide gli animi, semina lo scandalo, nuoce al prestigio della Santa Sede, si oppone al Santo Padre, ha una falsa concezione del ruolo dei laici e della gerarchia, spreca il suo tempo e le sue risorse ostinandosi a diffondere l'intero messaggio di Fatima e in particolare insistendo sulla consacrazione della Russia.”

       Cosa risponde a queste critiche?

       “Sono tutte osservazioni molto generiche, per rispondere alle quali servirebbe un intero libro ma, naturalmente qui non abbiamo il tempo di farlo.

       “Vorrei innanzitutto precisare che ho già esaurientemente risposto ad alcune di queste critiche nel The Fatima Crusader e ad altre nel libro intitolato World Enslavement or Peace (Asservimento o Pace nel Mondo).

       “In secondo luogo, per rendere più concisa la mia replica, non mi dilungherò qui sui ‘principi elementari del Cattolicesimo’. Sarò lieto di offrire ulteriori spiegazioni su questo tema a chi è estraneo alla famiglia della Fede Cattolica e vorrà contattarmi. Agli agnostici e agli atei, invece, che negano ogni premessa comune a partire dalla quale sia possibile stabilire un'intesa e che non saranno mai soddisfatti delle mie risposte, mi limiterò a dire che la consacrazione non costa nulla. Se non produrrà nessun risultato, non avremo perso nulla. Se invece sarà seguita dal grande beneficio della pace nel mondo, essi dovranno riconoscere che la sua attuazione si deve esclusivamente al Divino intervento di Dio.

       “Invito invece le persone di buona volontà che non rientrano nelle categorie summenzionate e che non possono accertare la verità e verificare ciò che dico, a scrivermi per sottopormi i loro quesiti.

       “Dal momento che Papa Giovanni Paolo II ha detto che il Messaggio di Fatima è rivolto a tutti gli esseri umani e dal momento che noi siamo il solo Apostolato di Nostra Signora di Fatima attivo in tutto il mondo e che tutti i giorni, attraverso la radio e la televisione, con libri, riviste e un sito Web (vedi l'indirizzo nell'Appendice I) diffonde l'intero messaggio di Fatima a un vasto pubblico, cercheremo di rispondere a ogni domanda sincera con una risposta esauriente e onesta. Non c'è nessuna domanda su Fatima o sul nostro Apostolato alla quale non si possa rispondere. La verità è dalla nostra parte o, più esattamente, noi siamo dalla parte della verità.

       “A tutte le summenzionate contestazioni risponderò che, se si è a conoscenza dell'intera verità riguardo a Fatima, allora necessariamente si comprenderà che non ci è concessa nessun'altra scelta se non quella di proclamare la verità, di insistere affinché la verità venga proclamata e di difendere il nostro diritto e quello di tutti gli altri, di poter ascoltare, conoscere, proclamare ripetutamente la verità e di vivere nella verità.

       “Nostro Signore ha detto ‘La verità vi farà liberi’ (Giovanni 8:32). Inoltre, il nuovo Codice di Diritto Canonico riconosce a tutti il diritto di andare alla ricerca della verità. Il diritto di cercare, di conoscere la verità e di vivere nella verità non ci è stato accordato dalla Chiesa, né dal Papa, dai vescovi, dal presidente o dal primo ministro, ma direttamente da Dio. Inoltre Dio ci chiede di cercare, di conoscere e di vivere nella verità perché ciò costituisce per noi un obbligo solenne.

       “Riguardo a coloro che sostengono di conoscere Fatima e che, a volte in buona fede, ancora si interrogano sui motivi della nostra insistenza sulla sua attuazione, mi sembra che, nonostante le loro affermazioni, ignorino la verità. Sono tanto più pericolosi perché credono di sapere e protesteranno la sincerità delle loro intenzioni mentre (nella loro ignoranza) attaccano quelli che servono Dio, la Nostra Signora e la verità.

       “Se la loro ignoranza è presunta e non reale, allora essi nascondono la volontà deliberata di nuocere. Se la loro ignoranza deriva in qualche modo da una colpa, dall'essersi rifiutati, ad esempio, di apprendere al momento opportuno; dall'essersi fidati di ‘esperti’ ovviamente incompetenti; dall'essersi rifiutati di prendere in considerazione un altro punto di vista perché non si adatta al loro stile di vita o alle pretese dei loro amici dalle idee confuse, allora la loro ignoranza è colpevole e non li giustificherà il giorno del giudizio. Dio li riterrà responsabili di tutto il male compiuto opponendosi a Fatima, nella misura in cui la loro ignoranza derivi da una colpa.

       “Solo Dio può giudicare se le azioni di alcune autorità della burocrazia ecclesiastica siano il frutto di un atteggiamento colpevole o della semplice ignoranza. Dio giudicherà tutti quelli che, al riparo di una porta ben chiusa, avvalendosi del loro potere, della loro autorità e della loro influenza hanno suggerito ad altri di non aiutare la causa della Madonna di Fatima e Padre Gruner che si dedica alla promozione di Fatima. Mi accusano di dividere gli animi anche se sanno (o dovrebbero sapere) che questo genere di questioni deve essere giudicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ad alcuni personaggi del Vaticano che osteggiano il mio Apostolato e Nostra Signora di Fatima, non piace quello che dico, per questo vogliono farmi tacere. Tuttavia, poiché non c'è niente di illegale o di immorale in quello che dico, essi tentano di mettermi a tacere, attaccandomi indirettamente.

       “Come ha precisato Chris Ferrara nel discorso pronunciato in occasione di Fatima 2000, (Vedi Fatima Crusader numero 54) il procedimento legale promosso dai miei nemici contro di me è assolutamente ingiusto. Gli stessi burocrati che vogliono mettermi a tacere, non potendo avvalersi di nessun appiglio legale per raggiungere il loro scopo, hanno violato essi stessi la legge nei seguenti modi: 1) danneggiando la mia reputazione con dichiarazioni diffamatorie rilasciate alla stampa; 2) pretendendo di essere giudici imparziali benché avessero tramato perchè il caso fosse affidato a loro; 3) sostenendo che non ho ubbidito quando essi stessi hanno reso concretamente e moralmente impossibile obbedire al loro ordine di trovare un nuovo vescovo che mi accettasse nella sua diocesi; 4) pronunciando sulla base della mia ‘mancanza di obbedienza’ la prima sentenza, secondo cui devo essere messo a tacere, per espiare la mia precedente disobbedienza.

       “Ci sono giudici che rivendicano la giurisdizione di casi che non sono di loro competenza. Pretendono di sapere e si dichiarano ‘giudici in Israele’ ma non rispettano le norme procedurali che gli consentirebbero di non commettere errori nei confronti dell'imputato. Essi sono colpevoli come gli antichi farisei che hanno commesso la colpa di non osservare le norme procedurali che avrebbero evitato la condanna dell'‘Innocente Signore’, il Messia.

       “Ma, torniamo alla questione fondamentale —

       “Se la gente conoscesse Fatima, saprebbe che solo attraverso Nostra Signora e l'obbedienza alla Sua formale e solenne richiesta, secondo cui il Papa e i vescovi devono consacrare la Russia, e solo attraverso l'obbedienza alle modalità della Sua richiesta, secondo cui la Russia deve essere consacrata solennemente, pubblicamente, esplicitamente ed esclusivamente dal Papa e da tutti i vescovi cattolici alla stessa ora dello stesso giorno, si diffonderà la pace nel mondo e milioni e milioni di anime saranno salvate.

       “Se la sua richiesta non sarà esaudita in tempo, le guerre, grandi e piccole, seguiteranno a imperversare in tutto il mondo. Inoltre, milioni di anime che, attraverso l'obbedienza, sarebbero state salvate, continueranno a precipitare nell'inferno per l'eternità a causa della loro individuale mancanza di cooperazione con la grazia. E tra questi potrebbero trovarsi quelli che per ignoranza e malvagità si oppongono a Fatima.

       “Se non si obbedirà in tempo, ‘diverse nazioni saranno annientate’1 e il resto del mondo diverrà schiavo dei militanti atei.

       “Di fronte a un così grande beneficio da conseguire e a un così grande male da evitare, come possiamo, e come noi tutti gli altri, non seguitare a ripetere, a divulgare, a supplicare, a diffondere e a persuadere altri a operare con tutti gli strumenti legittimi in favore della Consacrazione della Russia secondo le modalità richieste dalla Nostra Regina Celeste che ha il diritto e il potere di ordinarci di lavorare, pregare e di sacrificarci per il conseguimento di questo fine.

       “Tutti coloro che ancora elevano le loro proteste sembrano aver dimenticato i farisei. Il loro scandalo è farisaico. In sostanza, essi dicono, ‘Poiché le vostre azioni suscitano il nostro scandalo, dovete fermarvi perché siamo scandalizzati.’ Rispondo a loro con le parole di Gesù: ‘Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso’.” (Matteo 15:13)

       Sono espressioni forti. Come le motiva?

       “Come ricorderà, all'inizio ho precisato che avremo parlato di persone che conoscono, pretendono di conoscere o dovrebbero conoscere l'intero messaggio di Fatima. Se non lo conoscessero, allora dovrebbero apprenderlo per la salvezza delle loro anime, prima di giudicare quelli che lo diffondono con tutte le loro forze.

       “Per spiegarmi meglio, ci sono tre generi di scandalo2. Ciascuno di essi è molto diverso dall'altro, e la condotta da tenere nei confronti del terzo genere è molto diversa da quella consigliabile nei confronti dei primi due.

       “Il primo genere è quello dello ‘scandalo in sé’, il secondo quello dello ‘scandalo dei piccoli’, e il terzo è quello dello ‘scandalo farisaico’.

       “È importante avere una comprensione e una rappresentazione chiara di ciascun genere. In particolare, è importante capire la differenza fondamentale tra ‘scandalo farisaico’ e ‘scandalo dei piccoli’, perché ci sono Farisei che a volte si autodefiniscono ‘piccoli’ e non dobbiamo lasciarci abbindolare dalle loro manovre ingannatrici.

       “Prima di andare avanti, desidero rassicurarvi sul fatto che tutto quello che dirò sui tre generi di scandalo riguarda direttamente la domanda che mi è stata posta e le critiche secondo cui avrei nuociuto al prestigio del Santo Padre.

       “Il primo genere di scandalo, lo ‘scandalo in sé’, si ha quando una persona viola la legge di Dio, e un'altra persona, osservando la prima, segue il suo cattivo esempio. Ad esempio, se la prima persona ruba delle merci in un supermercato, la seconda persona, seguendo il suo comportamento, si renderà colpevole di un furto, ma la prima persona sarà colpevole del furto e dello scandalo. Se una terza persona dovesse rubare seguendo il cattivo esempio della seconda, anche quest'ultima sarebbe colpevole di scandalo. Questo è lo ‘scandalo in sé’.

       “Il secondo genere è quello dello ‘scandalo dei piccoli’. È diverso dal primo, perché il suo autore non viola la legge di Dio con le sue azioni ma inducendo l'ingenuo che lo ha osservato e che fraintende la sua azione, a commettere realmente il peccato che crede di avergli visto compiere.

       “Può sembrare complicato ma in realtà è piuttosto semplice.

       “San Paolo nelle Sacre Scritture lo spiega con un esempio3. Un Cattolico che conosceva a fondo la sua Fede, e quindi sapeva che gli ‘idoli non sono dei’, e che le carni offerte agli idoli non cambiavano natura, e che, come dice la Genesi, tutte le carni sono state create dall'unico vero Dio per il nutrimento dell'uomo, sapeva di non commettere un peccato acquistando le carni offerte in sacrificio agli idoli in Grecia o nella Roma pagana.

       “San Paolo conferma che questa azione in sè non sarebbe stata un peccato per un Cattolico ben informato.

       “Tuttavia, se quest'azione fosse stata osservata da un piccolo e se quest'ultimo, un Cattolico non abbastanza istruito, ne avesse tratto la falsa conclusione che i Cattolici istruiti offrivano sacrifici agli idoli, e se così questo povero, piccolo e ignorante Cattolico avesse iniziato a offrire realmente sacrifici agli idoli, si sarebbe dato scandalo a un piccolo.

       “Questo è ‘lo scandalo dei piccoli’, e, benché l'azione di comprare e mangiare le carni offerte in sacrificio agli idoli non fosse in se stessa sbagliata, per chi sapeva operare le giuste distinzioni — essa era nondimeno sbagliata, perché osservandola un piccolo sarebbe stato indotto a peccare. Così, in quest'esempio, la prima persona commette il peccato di aver indotto in errore un piccolo.

       “È importante sottolineare che il beneficio ottenuto con la prima azione, e cioè mangiare le carni, sarebbe stato insignificante rispetto alla conseguenza negativa. Il piccolo, infatti, veniva spinto a perdere la sua anima. Il beneficio limitato consistente nel mangiare le carni avrebbe potuto essere ottenuto in altri modi, recandosi, ad esempio, in una macelleria in cui non venivano vendute le carni offerte agli idoli. Dobbiamo quindi tener conto dei piccoli, che hanno una scarsa istruzione, che hanno una coscienza debole e che non sono in grado di scorgere la differenza tra due azioni apparentemente simili.

       “Ma ciò non significa che tutte le volte che qualcuno grida: ‘Sono scandalizzato da quello che fai, da quello che dici’, dobbiamo interrompere quello che stavamo facendo. A volte dobbiamo andare avanti perché quelli che gridano allo scandalo agiscono come i farisei. In questi casi, dobbiamo ricordarci delle parole di Gesù ‘Beato colui che non si scandalizza di Me’ (Matteo 11:6).

       “Come vede, la prima legge morale viene chiaramente stabilita nel principio ‘Fa il bene, evita il male’. Ci è stato ordinato non solo di evitare il male, ma anche di fare il bene. È proprio in base a questo principio che, quando se ne presenta l'occasione, dobbiamo fare il bene, anche se i farisei, gridando “scandalo”, ci chiedono di fermarci; o anche se i farisei ci trascinano davanti ai tribunali statali o ecclesiastici, e pronunciano una ‘giusta’ sentenza sul nostro caso, come accadde a Giovanna d'Arco che ai suoi tempi venne condannata da un tribunale ecclesiastico, ma oggi è dichiarata Santa, perché, malgrado i farisei, seguitò a fare il bene.

       “Cos'è allora lo scandalo farisaico? Esso si ha quando una persona compiendo un'azione buona e significativa suscita la reazione del fariseo che vuole fermarla perché non è d'accordo sul momento, sul luogo o sul modo, o su un qualsiasi altro pretesto, escogitato per impedire la buona azione.

       “Durante il sabato, il Nostro Signore guariva gli infermi. I farisei, allora, richiamandosi alla legge, gli dicevano di fermarsi, di non fare il bene di guarire di sabato. Ma il Nostro Signore andò avanti e seguitò a fare il bene. Egli inoltre fece notare ai farisei che essi usavano due metri, uno per misurare le Sue buone azioni e un altro per misurare le azioni che, in virtù della tradizione, essi abitualmente permettevano durante il sabato, come, ad esempio, quella dell'uomo che lavora duramente per tirare fuori da un pozzo il suo asino. Se ciò era legittimo, cosa che il Nostro Signore non contestava, era allora ovvio che le Sue buone azioni, come, ad esempio, quella di tirar fuori un uomo dal pozzo della malattia, della cecità o della deformità, costituendo un bene maggiore, potevano essere compiute di sabato. Rifiutandosi di rispondere all'onesta domanda di Nostro Signore, i farisei rivelarono la loro cattiva volontà. Se avessero risposto, infatti, avrebbero dovuto riconoscere la verità delle Sue parole, l'intrinseca bontà delle Sue azioni e il fatto che non violava nessuna legge compiendole di sabato.

       “La lezione che dobbiamo trarre da quest'esempio è che bisogna fare tutto il bene di cui siamo capaci, anche se i farisei ci dicono di esserne scandalizzati. Nonostante l'abito con cui questi farisei si mascherano, che sia quello dei ‘piccoli’ che fingono di scandalizzarsi, o quello dell'Arcivescovo del Vaticano che ha consigliato ad alcuni canonisti di non difendermi presso la Segnatura Apostolica perché ‘divido gli animi’. Sono ‘colpevole di dividere gli animi’ perché quello che faccio separa i seguaci di Nostra Signora da quelli del diavolo.”

       Lei ritiene, Padre Gruner, che chiunque ostacoli la pubblicazione dell'intero messaggio di Fatima e, in particolare, dell'ordine di consacrare la Russia, sia un seguace del diavolo?

       “Come ho già detto, io non giudico le inclinazioni o le intenzioni delle persone che non le abbiano esplicitamente dichiarate. Non tutti gli oppositori della più solenne richiesta della Madonna probabilmente neppure la maggioranza di coloro che vi si oppongono sono satanisti o adoratori del diavolo, ma, nella misura in cui osteggia con le sue azioni, con le sue parole o con le sue omissioni l'ordine impartito dalla Madre di Dio, chiunque può collaborare col diavolo, essere un suo seguace, perché fa quello che il diavolo vuole che faccia, poiché satana sa che se l'ordine della Madonna venisse eseguito, l'impero del diavolo sulla terra cadrebbe, sarebbe annientato dal Trionfo della Madonna, che può essere conseguito solo se il Papa eseguirà nelle modalità specificate l'ordine di consacrare la Russia.

       “Vi sono poi molte obiezioni superficiali, sostenute da alcuni sacerdoti o da importanti laici, che credevamo di conoscere meglio. Forse ho un'eccessiva considerazione della loro intelligenza o, forse, in quell'occasione, essi erano spossati dal lavoro o affaticati, ma è necessario rispondere alle loro osservazioni altrimenti i piccoli potrebbero essere ingannati dagli errori di questi prestigiosi oppositori di Fatima.

       “E quelli che sostengono che la mia attività nuoce al prestigio del Santo Padre, della Santa Sede, che è una perdita di tempo e di denaro ecc., in realtà vogliono dirmi: ‘Lascia che il mondo sia asservito. Lascia che i ministri di Cristo e della Chiesa vengano condotti alla ghigliottina come Gesù aveva detto che sarebbe accaduto se avessero disobbedito e indugiato. Lascia che intere nazioni siano annientate, cancellate dalla faccia della terra. Lascia che milioni di anime, che avrebbero potuto salvarsi, cadano per sempre nell'Inferno. Lascia che tua madre, tuo padre, tua sorella, tuo fratello, tua moglie, tuo marito, tuo figlio, siano torturati, violentati, incarcerati, ridotti in schiavitù, assassinati’ piuttosto che importunare per un breve periodo un piccolo numero di persone.

       “La differenza è chiara — il bene da conseguire gridando a più alta voce possibile, il più a lungo possibile e il più chiaramente possibile è infinitamente importante. Il male che mi attribuiscono non esiste. Io devo seguire le parole di Nostro Signore e ignorarli perché sono ciechi e guide di ciechi.

       “Inoltre, come dice San Paolo ai duri di cuore ‘... guarderete con i vostri occhi, ma non vedrete’. (Atti degli Apostoli 28:26)

       “Ora se non si tratta di ciechi, ma di ignoranti, desidero ricordargli che hanno l'obbligo di conoscere l'intera verità riguardo a Fatima. Sarà sufficiente che leggano Frate Michel, Frate François o il mio libro.

       “Se, invece, non sono ancora convinti, difenderemo la nostra posizione intellettuale di fronte a giudici imparziali, pretendendo che le norme del dibattimento vengano rispettate alla lettera. Qualsiasi persona di buona volontà può venire ad ascoltare l'intera verità su Fatima e sul nostro comune obbligo di promuovere questo grande bene, senza posa e senza essere ostacolati dagli impedimenti dei farisei, qualsiasi posizione occupino nella gerarchia della Chiesa — dal laico fino a un vescovo imporantante nella Santa Sede.”


Note:

1. Lucia racconta Fatima, la terza raccolta delle memorie di Suor Lucia, p.105; vedi anche la quarta raccolta, p.162.

2. John A. McHugh, O.P. e Charles J. Callan, O.P., Moral Theology, vol.II, pp.571-572, 580-581.

3.  1 Cor., cap. 8.

 
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