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Capitolo 4

Crocevia storico

       Padre Gruner, ci dica perché il lavoro che state svolgendo ha tanta importanza in questo momento.

       “È chiaro che ci troviamo a un crocevia storico. La maggior parte della gente non lo capisce, ma questa è in effetti la situazione in cui ci troviamo.

       “Non si tratta solo di una mia opinione, poiché questo è anche il pensiero di Papa Giovanni Paolo II. Il nostro attuale Santo Padre, prima della sua elezione al pontificato, si recò nel 1976 al Congresso Eucaristico, che si svolgeva negli Stati Uniti. Nel suo discorso ufficiale dichiarò:

       ‘Ci troviamo oggi a dover affrontare la più grave crisi storica che l'umanità abbia mai conosciuto. Non credo che la comunità cristiana nel suo complesso se ne renda pienamente conto. Ciò che sta avvenendo sotto i nostri occhi è lo scontro finale tra la Chiesa e l'anti-Chiesa, tra il Vangelo e l'anti-Vangelo, tra Cristo e l'anti-Cristo. Questo conflitto rientra nei piani della Divina Provvidenza: è un processo a cui la Chiesa dovrà sottoporsi nella sua interezza1.’

       “Ci troviamo di fronte a una crisi di una gravità senza precedenti. L'umanità ha davanti a sé due prospettive: l'apostasia e l'annichilimento, o la pace e la salvezza. Come posso, in poche parole, mostrarvi con chiarezza la veridicità di questa affermazione e convincervi che esiste un unico mezzo a disposizione dell'umanità per raggiungere la pace e la salvezza?

       “In primo luogo, Dio ha creato l'uomo perché vivesse in una società. Spinti dalla loro inclinazione naturale, gli uomini hanno creato le case, i villaggi, le città, le culture e le civiltà, per vivere insieme. Questo è il modo in cui hanno agito nel corso di tutta la storia. Un uomo nasce in una famiglia, cresce insieme ai suoi genitori, fratelli e sorelle, e lavora insieme ai suoi colleghi e continua a farlo per tutta la sua esistenza: vive, lavora, si diverte, apprende, sempre in compagnia di amici e parenti. A volte resta solo, ma non a lungo, a parte il caso, piuttosto raro, degli eremiti, che rappresentano meno dell'1% della popolazione complessiva.

       “In secondo luogo, gli uomini vivono e lavorano insieme perché condividono degli obiettivi comuni, che definiscono la loro società. Fa parte della natura degli uomini condividere non solo la compagnia, ma anche gli scopi degli altri uomini.

       “In terzo luogo, Sant'Agostino ha detto che vi sono solo due città o civiltà: c'è la città di Dio, cioè la società umana fondata sull'ideale, allo scopo di amare Dio e osservare la Sua legge. E c'è la città dell'uomo, il cui scopo primario è la ricerca della felicità dell'uomo sulla terra, fino al punto di escludere Dio e le Sue leggi2.

       “Il Re della città di Dio è Gesù Cristo e Maria è la sua Regina. Il signore della città, costruita sull'amore dell'uomo e sull'odio di Dio, è il demonio. Satana è il principe di questo mondo, ha detto Gesù3.

       “Ora, queste due città o civiltà sono e sono sempre state in guerra, fredda o calda, per tutta la storia dell'umanità. In effetti, già nel primo libro della Bibbia si parla dell'inimicizia tra il figlii di Maria e il figlii del demonio. Nella Genesi Dio pronuncia queste parole:

       ‘Io porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la Sua stirpe ed Ella ti schiaccerà la testa4.’

       “Questa inimicizia tra i seguaci di Maria e i seguaci del demonio è proseguita lungo i secoli e si è manifestata con particolare vigore nella nostra epoca.

       “Tra gli appartenenti a questi due campi contrapposti, esistono diversi livelli di devozione nei confronti della propria guida, ma prima o poi tutti devono decidere da che parte schierarsi. In ciascun campo vi sono alcuni che vedono con maggior chiarezza le linee di battaglia e il modo migliore per far progredire la propria causa. Inoltre, ciascuno dei due campi ha scritto e pubblicato per esteso i propri piani di battaglia e lasciato dettagliati resoconti delle schermaglie e degli scontri sostenuti, con esiti alterni.

       “Come disse giustamente Papa Pio XII: nel 1517, Lutero disse Sì a Dio, Sì a Cristo, No alla Sua Chiesa.

       “Nel 1717, i massoni dissero Sì a Dio, No a Cristo e alla Sua Chiesa.

       “Nel 1917, Marx e Lenin dissero No a Dio.

       “Ora, il ‘No’ alla Chiesa conduce necessariamente al ‘No’ a Cristo. Chi ama sinceramente Cristo, infatti, non può non amare anche la Sua Sposa Immacolata, la Chiesa. Chi rigetta la Sua Chiesa finirà per rigettare anche Cristo, ma chi rigetta Cristo finirà per rigettare anche Dio.

       “Nel 1917, la Nostra Signora promise di rovesciare tutti questi ‘No’ in altrettanti ‘Sì’, a patto che le Sue richieste venissero soddisfatte. La Russia sarà convertita e sul mondo scenderà la pace. Ma la pace scenderà sul mondo solo quando le forze anti-Dio, anti-Cristo e anti-Chiesa avranno abiurato i propri errori, convertendosi in forze pro-Dio, pro-Cristo e pro-Chiesa.

       “Non c'è dubbio che siano sempre esistite, e ancora esistano società pubbliche e segrete che hanno dichiarato guerra a Cristo, a Maria, alla Chiesa Cattolica, alla civiltà cristiana e all'anima, alla coscienza, al cuore dei cattolici. Le due forze più conosciute, tra quelle che hanno dichiarato apertamente guerra alla Chiesa e ai suoi membri, sono la massoneria e il comunismo, in tutte le loro molteplici manifestazioni e trasformazioni.

       “Inoltre, nessuno di questi movimenti anti-Dio, anti-Cristo e anti-Chiesa ha mai rinnegato pubblicamente i propri obiettivi. Per farlo, avrebbero dovuto prima convertirsi e divenire Cattolici, il che, come ognuno sa, non è avvenuto.

       “Spero che questo semplice abbozzo sia sufficiente a farvi comprendere come in verità ogni uomo e, per estensione, ogni società, sia necessariamente a favore di Cristo o contro di Lui. Non esiste una possibilità intermedia. ‘Chi non è con Me è contro di Me.’5 ‘Chi non è contro di Te è per Te’6.

       “Man mano che le società divengono più organizzate, gli uomini si riuniscono con quanti la pensano in modo simile a loro e condividono i loro stessi obiettivi. Diviene così possibile distinguere quelli che sono devotamente fedeli a Dio, alla Sua Rivelazione, ai Suoi Sacramenti e alle Sue Leggi, da quelli che militano apertamente contro Cristo e la Sua Chiesa.

       “Nel ventesimo secolo, tra queste due forze contrapposte ha avuto inizio una decisiva battaglia. Per l'uomo della strada, era più facile rendersene conto prima del sollevamento della cortina fumogena della perestroika7. Ma nonostante questo schermo di fumo i cuori e gli intenti sono rimasti gli stessi in entrambi i campi; da una parte, vi sono quelli che desiderano essere interamente e appassionatamente a favore di Dio, dall'altra quelli che aspirano a instaurare il regno dell'uomo, sotto la guida di Satana, che promette ai suoi seguaci il paradiso in terra e assicura loro che ‘l'uomo sarà uguale agli dei’.

       “Questa decisiva battaglia che si sta svolgendo sotto i nostri occhi è la ragione per cui la Madonna ci ha parlato con tanto vigore, ma anche con tante lacrime e amore e ammonizioni. È per questa ragione che Ella ha detto ‘Solo Io posso aiutarvi’.

       “È alla luce di queste considerazioni che dobbiamo esaminare e valutare le tre prospettive strategiche che si aprono di fronte a noi in questo momento. Mi servirò a questo scopo di un'immagine, quella del Cacciatore cattivo e della Vittima Designata. Il Cacciatore è un individuo che, aiutato dai suoi amici, ha già assassinato 160.000.000 di ‘Vittime’ e ha giurato solennemente di eliminare dalla faccia della terra la Vittima, con tutti i suoi amici e parenti.

       “Il Cacciatore dice alla Vittima: ‘Io ti ucciderò.’

       “La Vittima può scegliere in pratica fra tre alternative. Qualcuno potrebbe dire che ha anche una quarta scelta, cioè quella di arrendersi e lasciarsi uccidere. Ma la sua coscienza non glielo permette, poiché Dio l'ha incaricata di trasmettere alle nuove generazioni il sacro patrimonio della Fede e della civilizzazione.

       “La Vittima dunque ha solo tre scelte possibili. Può fuggire, sperando di non dover incontrare mai il Cacciatore; può restare e combattere, nella speranza di riuscire a respingere gli attacchi del Cacciatore e a sconfiggerlo; oppure può scegliere di negoziare, nel tentativo di convincere il Cacciatore a cambiare idea e a desistere dai suoi propositi omicidi. Fuggire, combattere, negoziare. Non esistono altre possibilità.

       “Con questa immagine del Cacciatore e della Vittima ho cercato di descrivere la lotta che le forze dell'anti-Dio hanno mosso alla Chiesa Cattolica. Se vuole sopravvivere, la Chiesa deve quindi scegliere se fuggire abbandonando il campo, se restare e combattere o se negoziare con il nemico, nella speranza di convincerlo a cambiare idea.

       “Ora, in questa congiuntura storica, la Nostra Signora è apparsa a Fatima per dire al Papa, ai Cardinali e ai vescovi che in realtà la Chiesa ha una sola possibilità di salvezza.

       “Ovviamente, la Chiesa non può fuggire, perché le forze anti-Dio sono dappertutto, come lo è la Chiesa Cattolica, e di conseguenza non esiste alcun luogo in cui fuggire. Rimangono allora due possibilità: combattere o negoziare.

       “Alcuni burocrati del Vaticano hanno deciso che la Chiesa non aveva la forza necessaria per affrontare questa battaglia e che pertanto non le rimaneva altra scelta che negoziare. Si è giunti così agli accordi Mosca-Vaticano8, in cui il Vaticano ha accettato di non denunziare gli errori del comunismo. La garanzia del silenzio del Vaticano e di tutti i suoi Nunzi apostolici di fronte ai peggiori crimini sociali che il Comunismo Ateo ha imposto a quasi un terzo della popolazione mondiale è stata il prezzo che il Vaticano ha dovuto pagare alla Russia per la prosecuzione dei negoziati.

       “È stato questo silenzio, questa colpevole rinuncia all'autorità morale che le imponeva di denunciare i crimini dei nemici organizzati della Chiesa, dello Stato e della salvezza delle anime, ad aver disarmato materialmente e spiritualmente la Chiesa stessa. Essa non può più combattere, o almeno non può più farlo seguendo le indicazioni del suo stato maggiore, perché questo ha acconsentito a deporre la spada della verità, rinunciando a servirsene nella lotta contro i suoi avversari. Il primo round di negoziati si è chiuso già con la sconfitta della Chiesa, la quale, con la rinuncia al suo diritto naturale a rendere pubblica la verità sul comunismo, l'ateismo militante e il satanismo, si è privata di un'arma preziosa nella lotta all'ultimo sangue contro i suoi più mortali nemici.

       “Il Cacciatore è l'immagine delle forze anti-Dio che hanno giurato odio inestinguibile a Cristo, alla Sua Chiesa e ai Suoi seguaci, quelle stesse forze anti-Dio che hanno fatto della Russia il proprio quartier generale nella guerra contro Dio e la Sua Chiesa.

       “La Chiesa non può rinunciare all'arma della verità. Ma neppure quest'arma è sufficiente da sola a vincere questa battaglia. Abbiamo bisogno dell'aiuto soprannaturale del Cielo, e più precisamente di quello della Madonna. Questo è in effetti l'esplicito insegnamento di Nostra Signora di Fatima, che ci ha detto ‘Solo Io posso aiutarvi’9.

       “La Madonna ci ha avvertito che non potremo vincere la guerra contro i nemici mortali della Cristianità, se non ci serviremo del mezzo che Ella ci ha specificatamente indicato nel Suo messaggio di Fatima. ‘La Russia è lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero, se non otterremo prima la conversione di questo disgraziato paese’10. Ma l'unico modo di convertire la Russia è servirci di ‘questo mezzo’, cioé della Consacrazione della Russia, secondo le modalità esplicitamente indicate dalla Madonna di Fatima.

       “Il professor William Thomas Walsh riferisce che ‘Suor Lucia ha spiegato che la Madonna non ha avanzato la richiesta che il mondo fosse consacrato al Suo Cuore Immacolato. Quello che Ella ha chiesto in modo specifico è la consacrazione della Russia ... Come ha più volte sottolineato con forza Suor Lucia, “Il volere di Nostra Signora è che il Papa e tutti i Vescovi del mondo consacrino la Russia al Suo Cuore Immacolato, in un giorno determinato. Se questo verrà fatto, Ella convertirà la Russia e porterà la pace nel mondo. Ma se non sarà fatto, gli errori della Russia si diffonderanno in tutte le nazioni del mondo”.’

       “Il professor Walsh chiese a Suor Lucia, per mezzo del suo interprete, Padre Manuel Rocha, ‘Questo significa, secondo voi, che ogni paese del mondo, senza alcuna eccezione, verrà conquistato dal comunismo?’ Ella rispose ‘Sì’. Padre Rocha continua così il suo racconto: ‘Il signor Walsh desiderava una risposta più precisa e quindi ripeté la sua domanda, aggiungendo “questo significa, compresi gli Stati Uniti d'America?”’ “Sì”, rispose Suor Lucia.’

       “Ripeto, l'unico mezzo per convertire la Russia è che essa sia consacrata dal Papa e dai Vescovi alla Vergine. Come ha solennemente affermato la Madonna, ‘Dio domanda ora che il Santo Padre e tutti i Vescovi cattolici procedano a consacrare la Russia al Mio Cuore Immacolato, promettendo, con questo mezzo11, di salvarla’.

       “Non c'è altro mezzo per salvare la Russia. Quando Suor Lucia chiese a Gesù di spiegare perché Egli non avrebbe acconsentito a convertire la Russia, se non attraverso la sua consacrazione, Gesù rispose, ‘Perché voglio che tutta la Mia Chiesa riconosca quella consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria e che la devozione al Cuore Immacolato accompagni quella al Mio Sacro Cuore’12.

       “Sappiamo che, dopo una lunga lotta, i figli della Madonna otterranno la vittoria, perché Ella ha detto, ‘Infine, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia. La Russia sarà convertita e il mondo sarà in pace’13.

       “Ma la vittoria non giungerà se non dopo che avremo seguito il consiglio della Madonna. Invece di negoziare, dobbiamo combattere i nostri mortali nemici, non solo con la spada della verità, ma prima di tutto con quell'arma che la Nostra Signora ci ha dato, promettendoci la vittoria definitiva. Senza di essa perderemo la nostra battaglia. Quell'arma è la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, che il Papa e i Vescovi devono celebrare in modo pubblico e solenne, nello stesso giorno e alla stessa ora.

       “Non è il negoziato. Quell'arma non è destinata a uccidere, ma a convertire le forze anti-Dio che operano in Russia, allontanandole dal demonio e conquistandole alla causa di Cristo e della Sua Chiesa.

       “Non esiste un'altra strategia vincente. Ogni altra scelta ci condurrebbe alla sconfitta. Dobbiamo ‘pregare a lungo per il Santo Padre14’, come ci ha detto Gesù nel suo messaggio di Fatima. Abbiamo la Sua assicurazione che ‘Egli (il Santo Padre) lo farà (la consacrazione), ma sarà tardi.15’ (Non ‘troppo’ tardi, come alcuni hanno voluto intendere.)

       “Non dobbiamo mai perdere la speranza, neppure quando, nelle buie ore che ci aspettano, coloro che ci guidano sembreranno aver dimenticato l'unica soluzione possibile, l'attuazione integrale del messaggio di Fatima, o daranno l'impressione di considerarla come una semplice possibilità. Non lo è. O come qualcosa di importanza secondaria. Niente è più importante. O di non sentirsi impegnati personalmente. La salvezza delle loro anime e delle loro stesse vite dipende da essa. O di credere di avere già soddisfatto la richiesta di Nostra Signora. Non è così. Potremmo dimostrare tutto ciò pubblicamente e per iscritto, se non lo avessimo già fatto.

       “Ma nel frattempo, mentre attendiamo che ci venga data l'opportunità di compiere il nostro dovere e di spiegare approfonditamente e di persona ai vescovi e ai Cardinali perché non abbiamo altra scelta; mentre preghiamo e lavoriamo, con scarsi risultati, dobbiamo, prima di tutto, continuare a sperare e a pregare. Come ha detto Gesù, ‘Non è mai troppo tardi per ricorrere all'aiuto di Gesù e di Maria.’16

       “Mi viene chiesto: ‘Qual'è la posizione dei vostri oppositori sulla consacrazione della Russia, che cosa dicono al riguardo?’ Gli unici oppositori che abbiano espresso una motivazione qualunque sono quelli che affermano che la consacrazione della Russia è già stata celebrata, il 25 marzo 1984.

       “Costoro si aspettano, irragionevolmente, che tutto il mondo cattolico creda alla loro versione, palesemente falsa, dei fatti. Quando la Madonna ha promesso la conversione della Russia, non si riferiva certo alla perestroika, bensì alla conversione al Cattolicesimo. Oggi la perversione della Russia si è ulteriormente accentuata, dato che nel paese si sono diffuse la prostituzione e la pornografia, riservate un tempo ai turisti.

       “Oggi la Russia non è certamente Cattolica. La politica dell'Amministratore della Diocesi di rito latino di Mosca non permette, sulla base dell'accordo di Balamand, di accettare convertiti dalla Chiesa Ortodossa Russa, per evitare di irritare i suoi dirigenti. Non c' è dubbio che, fin quando il Vescovo di rito latino Tadeusz Kondrusiewicz non cambierà la sua politica, non potrà esserci nessuna conversione della Russia.

       “Sedici anni dopo la supposta consacrazione non vi è inoltre alcun segnale dell'avvento di una pace mondiale. Ci sono stati invece altri dieci milioni di vittime delle guerre, senza contare i 650 milioni di mancate nascite causate dalla guerra solo negli ultimi sedici anni. Non è certo questa la pace promessa dalla Madonna.

       “Quando Nostra Signora apparve a Fatima, il Portogallo era retto da un governo ateo e dichiaratamente massonico. Due anni dopo l'apparizione di Fatima, le leggi e le politiche anticlericali furono ritirate. Nove anni dopo, il governo fu sostituito da un altro, favorevole ai Cattolici. Quando la Nostra Signora apparve in Messico, il 12 dicembre 1531, vi erano pochissimi Cattolici in quel paese, e quasi nessuno tra gli indigeni. Dieci anni più tardi, praticamente tutta la popolazione messicana era stata convertita. Ma sedici anni dopo la pretesa consacrazione, il braccio segreto del partito comunista russo, il KGB o comunque lo si voglia chiamare, e l'Armata Rossa mantengono ancora intatto il loro potere.

       “I due libri di Anatoliy Golitsyn, New Lies for Old (Nuove bugie per vecche bugie) e The Perestroika Deception (L'inganno della perestroika) pubblicati nel 1984 e nel 1995, lo dimostrano in modo inoppugnabile. Ogni serio studioso della politica russa sa che Mosca non ha affatto rinunciato al suo progetto di dominare il mondo. Potremmo citare centinaia di fatti significativi che lo dimostrano chiaramente, e chiunque ne sarebbe convinto, a parte quelli che preferiscono non vedere la realtà. Gli ultimi anni, inoltre, hanno visto un aumento senza precedenti degli iscritti al partito comunista negli Stati Uniti.

       “A parte il fatto che le promesse della Madonna non si sono ancora realizzate, è comunque facile dimostrare che la consacrazione del 25 marzo 1984 non rispondeva ai requisiti richiesti dalla Madonna. Per farlo, consentitemi di servirmi delle parole di Padre Paul Leonard, che ha affrontato una discussione pubblica su questo argomento con Padre Fox.

       “Per ben due volte, nel 1990 e nel 1992, Padre Paul Leonard ha sfidato Padre Fox a replicare alle sue argomentazioni. A otto anni di distanza, Padre Fox non ha ancora risposto. Quella che segue è un'ampia citazione delle parole di Padre Paul Leonard.

       ‘Cosa si può dire di una persona che ignora le ragioni e le prove che dimostrano il suo errore? È difficile credere che una simile persona possa essere onesta. Un uomo che tenta volutamente di resistere alla verità, o quantomeno rimane volutamente cieco dinanzi a essa: questo mi sembra essere l'atteggiamento di Padre Fox.

       ‘Potrà sembrare ad alcuni che io giudichi troppo severamente Padre Fox, ma credo che i fatti parlino da soli e gli stessi materiali pubblicati da Padre Fox costituiscono un serio atto di accusa contro di lui stesso.

       ‘Padre Fox non ha fatto alcun tentativo di rispondere alle argomentazioni e ai fatti pubblicati sul Fatima Crusader, che provano oltre ogni ragionevole dubbio come la consacrazione della Russia, richiesta dalla Madonna di Fatima, resti ancora da compiere.

I fatti che Padre Fox ha scelto di ignorare

       ‘Ecco alcune di queste prove:

       Fatto n.1 Suor Lucia ha riferito in due diverse occasioni le parole pronunciate da Nostra Signora di Fatima nel corso della Sua apparizione del 13 giugno 1929:

       a) Dio chiede ora al Santo Padre di consacrare, in unione con tutti i vescovi del mondo, la Russia al Mio Cuore Immacolato, promettendo di salvarla con questo mezzo.

       b) Dio chiede ora al Santo Padre di consacrare la Russia al Mio Cuore Immacolato, e di ordinare a tutti i vescovi del mondo di fare altrettanto, in unione con lui e nello stesso momento ...

       Fatto n.2 Suor Lucia scrisse in un testo che affidò nel 1930 a Padre Gonçalves:

       ‘Il Buon Dio promette di porre fine alle persecuzioni in Russia se il Santo Padre si degnerà di compiere un atto solenne di riparazione e di consacrazione della Russia ai Cuori Sacrosanti di Gesù e di Maria, e se ordinerà a tutti i vescovi del mondo cattolico di fare altrettanto, e se inoltre Sua Santità prometterà, in cambio della fine delle persecuzioni, di approvare e di raccomandare la pratica della devozione riparatrice (i Primi Cinque Sabati).’

       Fatto n.3 In una lettera datata 12 giugno 1930, Suor Lucia scriveva:

       ‘Se il Santo Padre accetterà di celebrare un atto solenne di riparazione e di consacrazione della Russia ... e ordinerà inoltre a tutti i vescovi del mondo Cattolico di fare altrettanto.’

       Fatto n.4 Il 21 marzo 1982, Suor Lucia dichiarò alla presenza del Nunzio Apostolico di Lisbona, Arcivescovo Portalupi, del Vescovo di Leiria e del dottor Lacerda, che il Papa doveva scegliere una data nella quale ordinare ai vescovi del mondo intero di celebrare un atto pubblico e solenne di riparazione e di consacrazione della Russia ai Sacrosanti Cuori di Gesù e di Maria, ognuno nella sua cattedrale e nello stesso momento del Papa.

       Fatto n.5 Il pomeriggio del 19 marzo 1983, il Nunzio Apostolico, Arcivescovo Portalupi, ebbe un incontro con Suor Lucia, allo scopo di stabilire esattamente cosa ella avesse da dire a proposito della consacrazione del mondo, celebrata dal Papa il 13 maggio 1982. Oltre al Nunzio, erano presenti altri due testimoni, il dottor Lacerda e Padre Messias Coelho. Suor Lucia dichiarò che ‘la consacrazione non era avvenuta secondo quanto aveva ordinato Nostra Signora’ e aggiunse,

       ‘Non ho potuto dirlo perché non avevo il permesso della Santa Sede.’

       Nello stesso incontro, Suor Lucia spiegò le ragioni per cui la consacrazione celebrata dal Santo Padre nel 1982 non rispondeva alle richieste di Nostra Signora di Fatima:

       a) Non era stata nominata esplicitamente la Russia come oggetto della consacrazione.

       b) La consacrazione non era stata celebrata congiuntamente da tutti i vescovi nelle loro cattedrali con una solenne cerimonia pubblica.

       Fatto n.6 La consacrazione del mondo, celebrata dal Papa il 25 marzo del 1984, non ha avuto come oggetto specifico la Russia e ad essa non hanno partecipato tutti i vescovi, con solenni cerimonie pubbliche in ogni cattedrale. Le ragioni esposte da Suor Lucia nell'incontro del 1982 spiegano quindi anche perché la consacrazione del 1984 non è stata sufficiente a soddisfare le richieste della Madonna.

       Fatto n.7 Il 20 luglio 1987, nel corso di un colloquio successivamente pubblicato, Suor Lucia dichiarò a Enrique Romero che la consacrazione della Russia non aveva ancora avuto luogo.

       Fatto n.8 In un'intervista apparsa sul numero del settembre 1985 del Sol de Fatima, venne chiesto esplicitamente a Suor Lucia se il Papa, con la consacrazione del mondo celebrata il 25 marzo 1984, avesse soddisfatto la richiesta avanzata da Nostra Signora a Tuy. Suor Lucia rispose: ‘Non c'è stata la partecipazione di tutti i vescovi e non è stata nominata la Russia’ Le venne chiesto allora: ‘Dunque la consacrazione non è avvenuta così come era stato richiesto da Nostra Signora?’ Suor Lucia rispose: ‘No. Molti vescovi hanno sottovalutato l'importanza di questo atto.’

       Fatto n.9 Il 25 marzo 1984, Papa Giovanni Paolo II, dopo aver celebrato la consacrazione del mondo, si è rivolto per due volte alla Madonna di Fatima, con parole che contenevano una chiara ammissione del fatto che la consacrazione che Ella aveva richiesto non era stata ancora effettuata. Le parole del Santo Padre, pubblicate dal quotidiano del Vaticano, L'Osservatore Romano, furono queste: ‘Illumina specialmente i popoli di cui Tu aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento.’ Qualche ora più tardi, il Santo Padre si è rivolto di nuovo alla Nostra Signora di Fatima nella basilica di San Pietro, con queste parole:

       ‘Scegliamo questa domenica per celebrare l'atto di affidamento e di consacrazione del mondo ... e di tutti i popoli, in particolare di quelli che hanno più bisogno di questo atto, di quei popoli per i quali Tu SEI IN ATTESA della nostra consacrazione.’

Le nostre riflessioni su questi fatti

       ‘Queste pubbliche dichiarazioni del Santo Padre dimostrano chiaramente che il Papa stesso è consapevole del fatto che la Madonna di Fatima è ancora in attesa della consacrazione della Russia.

       ‘Nel fatto n.1, abbiamo le parole stesse con cui la Beata Vergine ha spiegato che Dio vuole che il Papa ordini a tutti i vescovi Cattolici del mondo di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria. Nei fatti n.2 e n.3 abbiamo un testo autografo di Suor Lucia, che afferma esattamente le stesse cose della Beata Vergine, ossia che il Papa deve ordinare a tutti i vescovi Cattolici del mondo di consacrare la Russia.

       ‘Nel fatto n.4, abbiamo una dichiarazione pubblica e ufficiale di Suor Lucia, che ripete esplicitamente quello che va coerentemente sostenendo da più di cinquant'anni, e cioè che la Nostra Signora vuole che il Papa ordini a tutti i vescovi Cattolici del mondo di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria.

       “Il 13 maggio 1982, il Papa ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria. La testimonianza contenuta nel fatto n.5, stabilisce che Suor Lucia, nell'ambito della missione, affidatale da Dio, di rendere note le Sue richieste (e quelle della Madonna) ai Suoi ministri, ha dichiarato che la consacrazione del 1982 non ha soddisfatto le richieste della Madonna, per due ragioni:

       1. Non si è indicata chiaramente la Russia come oggetto della consacrazione.

       2. Non c'è stata la partecipazione pubblica e solenne di tutti i vescovi.

       “Nel 1985 Suor Lucia ha dichiarato che la consacrazione del 25 marzo 1984 NON ha soddisfatto la richiesta della Madonna, per le stesse due ragioni (Fatto n.8).

       “Nel fatto n.9 abbiamo il riconoscimento pubblico del Papa che la consacrazione della Russia richiesta dalla Nostra Signora di Fatima non ha ancora avuto luogo. È molto strano, in effetti, che Padre Fox, nel riprodurre la formula di consacrazione recitata dal Papa il 25 marzo 1984, abbia omesso proprio questo passo cruciale.

Una prova inconfutabile

       ‘Fino a oggi Padre Fox non ha fornito una risposta chiara e diretta alle prove contenute nei nove punti che precedono (il lettore tenga presente che tutto questo materiale è già stato pubblicato da tempo sul Fatima Crusader). Le prove che ho presentato non possono essere confutate o ignorate: sono le parole di Suor Lucia, del Papa e della stessa Beata Vergine.

       ‘Le ragioni addotte da Padre Fox per giustificare la sua tesi secondo cui la consacrazione della Russia richiesta da Nostra Signora di Fatima sarebbe già avvenuta, appaiono dunque come un disperato tentativo di evitare il confronto con le testimonianze che abbiamo pubblicato. Le affermazioni di Padre Fox rivelano un gravissimo stato di confusione mentale e un'incredibile dabbenaggine; ma il suo netto rifiuto di rispondere seriamente alle prove e agli argomenti pubblicati dalla nostra rivista numero dopo numero, suggeriscono qualcosa di peggiore della semplice ingenuità.

       ‘Il testo che abbiamo citato è stato pubblicato sul Fatima Crusader nel 1990. Padre Fox ha avuto quindi la più ampia opportunità di rispondere ai nove punti da me sollevati quasi un anno e mezzo fa. È chiaro che ci troviamo di fronte a un caso di mancanza di onestà da parte di Padre Fox, e non di semplice credulità, dato che egli insiste nel suo ostinato rifiuto di rispondere ai fatti e agli argomenti da me presentati un anno e mezzo fa nell'articolo “La beffa della consacrazione di Fatima”, apparso sul numero dell'inverno 1990 del Fatima Crusader.’

       “A mio avviso, Padre Leonard ha reso un grande servizio alla Chiesa, mostrando con chiarezza l'insostenibilità delle posizioni di Padre Fox.

       “Padre Fox, nonostante sia stato invitato a farlo per due volte da Padre Paul Leonard e dal Fatima Crusader, non ha mai replicato ai loro attacchi, per il semplice motivo che non è possibile farlo, se non riconoscendo che la consacrazione della Russia non è ancora avvenuta.

       “A parte Padre Fox, i suoi imitatori e i suoi maestri, non esiste nessun'altra opposizione ufficiale alle nostre tesi.

       “La Chiesa non ha mai affermato che la consacrazione sia già avvenuta. Al contrario, in due diverse occasioni, Papa Giovanni Paolo II ha pubblicamente riconosciuto che la consacrazione del mondo celebrata il 25 marzo 1984 non corrispondeva alle richieste della Nostra Signora di Fatima. (v. le brevi del Osservatore Romano del 26 marzo 1984, nelle sezione fotografica).

       “Nessuna autorità ecclesiastica ha mai affermato ufficialmente che la Nostra Signora non ha domandato la consacrazione della Russia, né è mai stato affermato ufficialmente che la Chiesa, il Papa e i vescovi non hanno l'obbligo di obbedire a questa richiesta.

       “Al contrario, il 13 maggio 1982, Papa Giovanni Paolo II ha affermato pubblicamente che ‘il messaggio di Fatima impone un obbligo alla Chiesa’.17 Papa Pio XII disse una volta, ‘Non è più il tempo di dubitare di Fatima, ora è il momento di agire ...’18

       “Quello che facciamo è semplicemente ribadire, ripetere, spiegare quello che i Papi, il Nostro Signore e la Nostra Signora hanno voluto dirci con il messaggio di Fatima. I nostri avversari ci accusano di dividere gli animi, solo perché la nostra azione è un ostacolo alla realizzazione dei loro progetti personali, che contrastano con i piani per il futuro della Chiesa e la pace mondiale rivelatici da Nostro Signore e Nostra Signora, e pubblicamente conosciuti e approvati. Di fronte alla tenace opposizione di pochi ma ben organizzati oppositori di Fatima operanti all'interno del Vaticano, Papa Giovanni Paolo II sente di avere le mani legate e ha bisogno di ricevere un maggiore sostegno.

       “Molti non si schierano dalla parte di Fatima perché non ne sanno abbastanza o perché sono fuorviati dall'ingannevole propaganda delle forze anti-Fatima. Mi addolora profondamente constatare come non ci sia stato ancora nessuno dotato della volontà e della capacità di indicare al mondo intero, ai membri della Chiesa e alla sua gerarchia, l'unica via possibile per evitare il rischio incombente della guerra, dell'annichilimento, della tortura, della schiavitù e dell'apostasia. Dobbiamo pregare la Nostra Signora perché ci aiuti a diffondere il Suo messaggio e a convincere gli uomini di buona volontà ad agire ovunque si trov ino, prima che sia troppo tardi.

       “Tornando alla sua domanda, il nostro lavoro, la diffusione del messaggio di Fatima nella sua integrità, è così importante in questo momento, perché ci troviamo a un crocevia storico, ‘lo scontro finale tra la Chiesa e l'anti-Chiesa, il Vangelo e l'anti-Vangelo, Cristo e l'anti-Cristo’. Fatima è la nostra unica speranza.

       “Concludo ricordando due insegnamenti che Gesù ci ha dato attraverso il messaggio di Fatima. ‘Pregate per il Santo Padre, lo farà, ma sarà tardi’. È già molto tardi. Dobbiamo pregare, rammentando che Gesù ha detto anche a Suor Lucia. ‘Non è mai troppo tardi per ricorrere all'aiuto di Gesù e di Maria’.”


Note:

1. The Wall Street Journal, 9 novembre 1978.

2. Sant'Agostino, La città di Dio.

3. Gio, 12, 31; 14, 30; 16, 11.

4. Genesi, 3, 15.

5. Mat., 12, 30.

6. Mar., 9, 39.

7. Un'approfondita spiegazione dell'inganno della Perestroika si trova in: Anatoliy Golitsyn, The Perestroika Deception, Edward Harle Limited, Londra, Inghilterra, 1995.

8. Floridi, S.J., Mosca e il Vaticano, Ardis, Ann Arbor, 1986.

9. Frère Michel de la Sainte Trinité, vol.I, Fatima: Science and the Facts [Fatima: la scienza e i fatti], p.180. Nota che, prima del 13 ottobre 1917 quando si rivelò come la Nostra Signora di Fatima, Ella si riferiva a se stessa, parlando in terza persona come la Nostra Signora del Rosario. Il 13 luglio Ella disse della Nostra Signora del Rosario, “Solo Lei può aiutarvi”.

10. Il colloquio di Padre Fuentes con Suor Lucia si svolse il 26 dicembre 1957. Vedi appendice III.

11. Come spiegheremo più avanti, le esatte parole di Suor Lucia, citate nei tre paragrafi che precedono nel testo il numero della nota sono state dichiarate corrette da due diversi testimoni, Padre Rocha e William Thomas Walsh. (V. Our Lady of Fatima, The MacMillan Company, 1948, p.226; op.cit., Doubleday — Image Books, 1954, p.221.) Il professor William T. Walsh afferma che Suor Lucia aveva chiaramente specificato che la Russia, e non il mondo dovevano essere oggetto della consacrazione del Papa e dei vescovi. Inoltre, sia Padre Rocha, nel 1986, sia il professor Walsh, nel 1948 e nel 1954, hanno testimoniato che quando il professor Walsh le aveva domandato se davvero nel caso in cui la Russia non fosse stata consacrata, “tutti i paesi senza nessuna eccezione sarebbero stati sopraffatti dal comunismo”, Suor Lucia aveva risposto brevemente “sì”. Louis Kaczmarek ha fatto un'intervista a Padre Rocha, il guardiano della Statua della Vergine del Pellegrino, nel 1986 divulgò ciò che aveva sentito dalla bocca di Padre Rocha quando era parroco della Chiesa della Madonna di Fatima a Ludlow, MA, Stati Uniti. Le affermazioni di Padre Rocha sono riportate a Louis Kaczmarek, The Wonders She Performs, 1986, p.159. Le parole di Suor Lucia, riportate nel testo, in riguardo alle asserzioni del Nostro Signore a Rianjo, sono documentate: Frère Michel de la Sainte Trinité, The Secret and the Church, p. 464.

12. Frère François de Marie des Anges, Fatima: The Only Way To World Peace, p.91.

13. Lucia racconta Fatima, la terza raccolta delle memorie di Suor Lucia, p.105.

14. Frère François de Marie des Anges, Fatima: The Only Way To World Peace, p.91.

15. Ibid.

16. Ibid., p.78.

17. L'Osservatore Romano, 17 maggio 1982, (ed. inglese).

18. Frère Michel de la Sainte Trinité, vol. III, The Third Secret, p. 279.

 
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