Capitolo 15
Quattordici straordinari passi
verso la Madonna
Quando aprimmo
gli occhi nel ventesimo secolo all'orrore della guerra, la guerra che
uccise San Pio X, la guerra durante la quale Benedetto XV lottò
così duramente per mantenere la chiesa neutrale, stavamo aprendo
gli occhi agli orrori di cui l'uomo è veramente capace. La Madonna
di Fatima stampò nelle nostre anime le parole: riparazione, consacrazione
e la parola “Russia”. È avvenuta questa consacrazione? Non è
avvenuta? Che sia avvenuta o no, che cosa dobbiamo farne? Se il Santo
Padre nel 1984, e in una occasione precedente, scelse di omettere la
parola “Russia”, che cosa significa? Un adolescente canadese che desidera
rimanere anonimo, in un corso serale del mercoledì sulle encicliche,
arrivò ad una conclusione.
“Ho una soluzione”
disse. “In Quas Primas, Pio XI esaminò il perché
devozioni grandi e specifiche sono state inaugurate per tutta la storia
della Chiesa. Quando Pio XI discusse quella del Sacro Cuore, disse:
‘La festa dell'amore ardente del Sacro Cuore fu inaugurata per riscaldare
il cuore degli uomini che era diventato freddo per mancanza d'amore,
per mancanza di fede’. Ed egli istituì la Festa di Cristo
Re e la processione di Cristo Re, perché Cristo avesse il riconoscimento
della sua Divina Sovranità, come Egli merita.”
Così
l'adolescente concluse: “La soluzione è semplice: si istituisca
una festa del Cuore Immacolato.”
Gli si dovette
dire che Pio XII aveva istituito una festa consacrata al Cuore Immacolato
e che Paolo VI ne aveva istituita una consacrata alla Madonna di Fatima.
L'adolescente
non si arrese. Insistette: “Ebbene, perché non compiono un atto
di gratitidine per tutto quello che Nostra Signora ha fatto per noi,
ogni anno, in quello stesso giorno. Si consacri la Russia ogni anno
in quel giorno. Prima o poi, ogni vescovo nel mondo vi prenderà
parte come Nostra Signora desidera.”
Nel suo discorso
appassionato, l'Arcivescovo Milingo mise in rilievo che i vescovi coopererebbero
se il Papa rivolgesse loro richieste specifiche. Fino ad ora ciò
non è avvenuto.
Nessuno poteva
nutrire dubbi, tra coloro che seguivano lo sviluppo della Conferenza
messicana, che Padre Nicholas Gruner ha accesso a qualche riserva nascosta
di energia e determinazione. Egli stesso definisce la sua fantastica
capacità di recupero semplicemente come il risultato di una “grazia
non meritata”. Conoscendo gli ostacoli che aveva dovuto superare per
lanciare questa settimana di incontri vescovili, uno si sarebbe aspettato
che il bisogno di un po' di pace e quiete lo mettesse in panchina, o
anche che si riposasse durante il primo giorno e permettesse a qualcun'altro
di aprire la sessione del giorno. Ma egli imase al timone dal primo
all'ultimo momento non mancando mai di coordinare gli interessi dei
vescovi presenti. Fu un membro laico che mise l'intera conferenza nella
giusta prospettiva dal punto di vista del Cattolico medio sui banchi
delle chiese del mondo.
“Dal Vaticano
II la Chiesa sta sminuendo l'importanza del Messaggio di Fatima” disse
il delegato di New York, Jeanne Fioretti. “A scuola, ebbi insegnanti
domenicani per 12 anni. Ogni anno ascoltavamo il Messaggio di Fatima.
Negli anni Cinquanta il Messaggio di Fatima fu molto importante. Passammo
quegli anni Cinquanta aspettando che il Segreto fosse aperto nel 1960.
Questo non successe mai.
“C'è
stata una gran perdita di fede da allora. Il Cattolicesimo è
‘facile’ adesso. La gente infatti è diventata pigra. Non
sentiamo più parlare di sacrificio, ma solo di celebrazione e
misericordia. Certamente la misericordia di Dio è sempre disponibile,
ma non si sente più parlare della penitenza chiesta da Dio per
ottenere la Sua Misericordia.
“La mia generazione
crebbe ascoltando il prete e le suore, ascoltando la Chiesa. Dopo il
Vaticano II ci fu detto che dovevamo cominciare ‘a pensare da noi’,
come se non l'avessimo fatto da sempre. Diventò molto difficile
non badare a quello che il prete diceva.
“La nostra Chiesa
con il suo aspetto moderno è molto sterile. Dimenticano che siamo
esseri umani e gli esseri umani hanno bisogno di cose che attraggono
i sensi: musica, candele, fiori. Uno può pregare in qualunque
luogo ma, oh, come aiuta avere il bello.”
Una delle grandi
fonti di bellezza per i fedeli in questo secolo era tutta la storia
di Fatima, dal principio alla fine aveva bellezza, calore, amore, speranza,
ed era popolata di personaggi le cui personalità rimanevano con
te per tutta la vita.
Quanto alla
conferenza, Jeanne Fioretti fece notare: “I primi giorni, c'era una
reticenza naturale ... nessuno voleva dire troppo o agitare le acque.
Ma tutti eravamo molto ricettivi dello scopo centrale, Fatima. Ebbe
successo perché non sentiamo dire queste cose in nessun altro
luogo della Chiesa istituzionale. Essendo umani, sappiamo tutte queste
cose, ma le dimentichiamo.
“È così
importante sapere che ci sono altri intorno che credono a quello cui
crediamo noi. Di nuovo, essendo umani, ci incute timore il sentirci
così soli. Uno pensa, c'è qualcosa che non va con me?
Sono io il solo che recita ancora il Rosario?”
La possibilità
di rispondere a quel bisogno per i laici del mondo era a portata di
mano, proprio nella sala della conferenza. Padre Gruner se ne avvalse
interamente. Fu la sua abilità nel trarre il meglio da tutte
le personalità presenti nella sala che permise a questo piccolo
bersagliato gruppo rappresentante l'episcopato mondiale di forgiare
un vero e proprio catechismo di Fatima. Sotto la sua direzione, i vescovi
elaborarono ‘quattordici’ particolari risoluzioni con lo scopo
di promuovere la causa di Nostra Signora di Fatima. Queste Quattordici
Risoluzioni rappresentano un nuovo tesoro per Nostra Signora, diamanti
per la Sua Corona, cristallizzati sotto una pressione incredibile. Eccole:
Le 14 Risoluzioni Della Conferenza Su
Fatima
Con la presente
aderiamo alle Risoluzioni formulate e concordate dai vescovi, sacerdoti
e laici alla Seconda Conferenza dei Vescovi per la Pace Mondiale, tenutasi
a Città del Messico dall'8 al 14 novembre 1994, come indicato
sotto. Io, sottoscritto, a titolo personale, rispondendo all'ispirazione
di Nostra Signora di Fatima di lavorare per la pace, ho letto le risoluzioni
che ho firmato e concordo con il contenuto dottrinale di ciascuna di
esse e personalmente mi impegno a perseguire la verità contenuta
in ciascuna risoluzione e qualsiasi altra iniziativa in essa specificata.
Per promuovere
la pace ordinata da Dio negli individui, nella società e nella
Chiesa, con la presente facciamo nostre le risoluzioni seguenti e incoraggiamo
gli uomini e le donne di buona volontà nel mondo a unirsi a noi.
1.
Noi sottoscritti, laici, sacerdoti, vescovi, a titolo personale, qui
professiamo la nostra lealtà al magistero della Santa Romana
Chiesa e all'augusta persona di Sua Santità Giovanni Paolo II
e soprattutto alla fede Cattolica così come è stata definita
dai concili dogmatici, dalla tradizione e dai credo approvati, compresi,
ma non solo, il Credo degli Apostoli, il Credo Niceno, il Credo Atanasiano
e il Credo del Concilio Vaticano Primo e il Credo del popolo di Dio
di Papa Paolo VI e quelle dottrine insegnate con l'autorità del
Magistero nel Concilio Vaticano Secondo.
“Magistralmente”:
quelle dottrine, cioè, che, sono infalliblmente trasmesse dal
magistero ordinario e universale della Chiesa negli atti del Concilio
Vaticano II.
2.
Noi, come fedeli Cattolici Romani in base al n.1 di cui sopra, crediamo
pure che otterremo la pace mondiale soltanto attraverso l'ubbidienza
al pieno significato e al pieno messaggio di Nostra Signora di Fatima.
3. Ci
impegnamo a fare ciò che possiamo e che crediamo sia parte del
nostro dovere di stato per favorire il Trionfo del Cuore Immacolato
attraverso i piani e le richieste che Lei ci ha annunciato nel messaggio
pubblico e profetico di Fatima.
4.
È nostro dovere, secondo il nostro stato, fare tutto il possibile
per informare il maggior numero di persone possibile sul messaggio completo
della Madonna di Fatima, come Gesù ha ordinato, malgrado le difficoltà.
5.
Noi sottoscritti, ricordando le richieste della Madonna di Fatima ci
impegniamo personalmente a pregare il Rosario tutti i giorni e ad incoraggiare
pure le persone attorno a noi a pregare il Rosario ogni giorno.
6.
Noi sottoscritti, ricordando le richieste della Madonna di Fatima a
ciascuno di noi di indossare lo Sapolare Marrone del Carmelo, ci impegniamo
personalmente a portare lo Scapolare e diffonderlo fra i fedeli e le
persone di buona volontà che Dio ci fa incontrare sul nostro
cammino.
7.
Noi sottoscritti, riconoscendo che la Madonna di Fatima e Dio Stesso
vogliono stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria;
inoltre, riconoscendo che la Nostra Signora e il Nostro Signore vogliono
specialmente che noi abbracciamo questa devozione; per tanto, noi personalmente
promettiamo di compiere l'atto personale di consacrazione al Cuore Immacolato
di Maria. Lo promuoveremo pure presso le persone che Dio ci fa incontrare
sul nostro cammino.
8.
Giacché Gesù e Maria hanno ardentemente desiderato la
pratica dei Primi Cinque Sabati con Comunioni di Riparazione al Cuore
Immacolato di Maria, noi personalmente ci impegniamo a osservare questi
Cinque Primi Sabati come è stato chiesto e spiegato da Nostra
Signora di Fatima e Gesù Stesso. E noi ci impegniamo anche a
promuovere i Primi Cinque Sabati presso i fedeli Cattolici che Dio ci
fa incontrare sul nostro cammino.
9.
Giacché Nostra Signora vuole che il Terzo Segreto sia divulgato
nel mondo, noi firmatari, finché non sarà ufficialmente
rivelato, ci impegniamo a leggere, studiare e distribuire ogni informazione
sul Terzo Segreto dalle migliori fonti disponibili.
10.
Chiediamo anche rispettosamente la pubblicazione delle autentiche
parole del Terzo Segreto di Nostra Signora secondo le Sue istruzioni.
11.
Giacché Gesù e Maria, nel Messaggio di Fatima,
chiariscono che è soltanto per mezzo della consacrazione solenne
e pubblica specificamente della RUSSIA al Cuore Immacolato di Maria,
da parte di tutti i vescovi Cattolici insieme al Santo Padre lo stesso
giorno alla stessa ora, che sarà concessa la vera pace al mondo,
noi sottoscritti ci impegniamo a promuovere il tanto sospirato atto
di Consacrazione. Tra le azioni (a tale scopo) possono essere comprese:
orazioni, Rosari, sacrifici, offerte a Gesù e Maria per questa
intenzione, partecipazione a seminari e conferenze, organizzazione di
tali conferenze per promuovere questa Consacrazione: diffusione di libri
e nastri presso laici, preti e Vescovi per promuovere questa Consacrazione.
12.
Noi sottoscritti ci adopereremo per render note queste profezie che,
per quanto possiamo verificare, contengono parti del Terzo Segreto che
si trovano nella sacra Scrittura e nelle apparizione approvate dalla
Chiesa, come il Cardinale Ratzinger indicò nella sua intervista
di Vittorio Messori pubblicata nel novembre 1984 sulla rivista Jesus.
13.
Dal momento che Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati
e pervengano alla conoscenza della verità, e dato che in una
sua apparizione del 1838 Nostra Signora rivelò lo Scapolare Verde
del Cuore Immacolato di Maria, soprattutto per la preservazione e propagazione
della fede Cattolica presso i non Cattolici; e dato che Dio vuole stabilire
la Devozione al Cuore Immacolato in tutto il mondo; noi sottoscritti
risolviamo, quando opportuno, di diffondere il più ampiamente
possibile fra tutti gli uomini, donne e bambini del mondo, lo Scapolare
Verde ed incoraggiare gli altri a fare la stessa cosa e a recitare le
preghiere indicateci per la conversione di tutti i non Cattolici alla
fede Cattolica e la preservazione di tutti i Cattolici nella fede Cattolica,
che è così necessaria per la salvezza dell'anima.
14.
Al fine di compiacere Nostra Signora, desideriamo che ogni
anno sia rinnovata la Consacrazione della Russia da parte del Papa e
tutti i vescovi Cattolici del mondo durante la Festa della Immacolata
Concezione — l'8 dicembre. Noi sottoscritti chiediamo rispettosamente
che questa Consacrazione della Russia sia effettuata nella data suddetta.
§
Nell'ultimo
giorno della Conferenza, mentre le 14 risoluzioni venivano stampate
e distribuite a tutti, ci fu un po' di musica nell'aria — musica festosa,
familiare, un suono che i vescovi avevano sentito dopo aver lasciato
il santuario di Guadalupe, per salire la collina Tepeyac — un complesso
di mariachi che suonavano la marimba, da qualche parte, nell'albergo.
La Vergine di Guadalupe, così sembrava, stava venendo verso di
loro.
Prima della
chiusura della Conferenza, Padre Gruner ricevette un crocefisso a grandezza
naturale comprato nei pressi del Santuario. A guardarlo negli occhi,
il Cristo crocefisso trasmetteva un'idea della Sua Agonia e della Sua
Passione: mirabilmente dipinto, senza risparmiare il Sangue come molti
artisti moderni fanno; lacrime trasparenti riempiono i Suoi Occhi e
scendono sulle Sue guance; i Suoi occhi ci comunicano una supplica accorata
per il nostro pentimento.
Il magnifico
Crocefisso fu presentato a Padre Gruner con poche ma molto significative
parole: “Lei ha portato molte croci, Padre; abbiamo pensato che una
in più non Le sarebbe dispiaciuta.” Forse Padre Gruner e l'Apostolato
avevano partecipato in qualche modo, benché piccolo, alla Passione
di Cristo, come tutti i Cattolici sono chiamati a fare. Quando ritornò
in Canada, Padre Gruner fece mettere il Crocefisso nella cappella del
Centro di Fatima, aprendo letteralmente un foro nel tetto per accoglierne
la magnifica presenza.
L'opposizione
alla Madonna in tutta la Chiesa oggi è formidabile; ma i difensori
della Vergine deviano i colpi con piacere, perché essi sanno
che sono in realtà diretti contro di Lei. Ma sempre la questione
rimane: quanti colpi può assorbire un uomo? Sicuramente dopo
il Messico chiunque avrebbe levato le tende e si sarebbe riposato. Avrebbe
scelto una ritirata strategica. Sì, Padre Gruner e i membri dell'Apostolato
avrebbero fatto così. E dopo il riposo? Certamente non un'altra
campagna ...