Imagemap Home Bio Book Controversy Frequently Asked Questions Work Resources Click Here!
 

Capitolo 21

I segni dei tempi

       In Gaudium et spes il Concilio Vaticano II ha dichiarato che “In tutte le epoche la Chiesa ha la responsabilità di leggere i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, se vuole portare a termine il proprio compito.” Nella storia del mondo, ben pochi segni sono stati altrettanto inequivocabili di quello apparso nel Cielo a Fatima il 13 ottobre 1917, solo quarantacinque anni prima dell'inizio del Concilio.

       Non pochi vescovi presenti al Concilio erano abbastanza anziani da ricordare di aver letto la notizia del Miracolo del Sole pubblicata dalla stampa secolare, che comprese subito la portata planetaria di quell'evento. Già da tempo la Chiesa aveva dichiarato l'autenticità del Messaggio di Fatima. In effetti, molti dei Padri Conciliari erano stati nominati vescovi da Pio XII, conosciuto anche come “Il Papa di Fatima”.

       A Fatima la Chiesa ha ricevuto un segno che avrebbe dovuto guidare il corso della sua missione in quest'epoca della storia umana. Eppure, dopo il Concilio, proprio questo segno è stato ignorato dalla quasi totalità degli uomini di Chiesa. Di conseguenza, la Chiesa ha dovuto essere testimone di altri segni, che mostrano come la tragedia di Fatima non sia ancora conclusa, perché il suo trionfo è stato posticipato. È sufficiente scorrere i titoli della stampa secolare:

LA SCELTA DI YELTSIN RATIFICATA FACILMENTE;
SLITTAMENTO A SINISTRA

New York Times — 12 settembre 1998

       Oggi Yvegenny Primakov ha ottenuto con facilità dal parlamento russo la conferma a Primo Ministro, fatto che ha segnato un brusco slittamento verso un modello economico più socialista con il sostegno dato a due candidati del Partito Comunista in corsa per i primi posti.

A MOSCA GIOCO DEI QUATTRO CANTONI

New York Times — 11 settembre 1998

       La scelta di Primakov è stata dettata dall'opposizione parlamentare alla prima scelta di Yeltsin ... Yeltsin è ricorso a un uomo gradito all'apparato dominato dai comunisti.

ALLA VIGILIA DELLO SCIOPERO GENERALE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RUSSO ESORTA ALLA CALMA

New York Times — 7 ottobre 1998

       Nonostante i prezzi alle stelle, il cedimento del rublo e una montagna di stipendi da pagare, i comunisti fanno la voce grossa ... I comunisti hanno già collocato dei loro alleati alla guida della banca centrale e della politica economica del governo.

PROTESTE VATICANE PER LA NUOVA LEGGE RUSSA
SULLA RELIGIONE

Catholic World News — 26 settembre 1997

       Un funzionario vaticano ha espresso “vivo rammarico” per il varo di una nuova legge che limita la libertà religiosa in Russia ... Il Cardinale Ratzinger ha compiuto un ulteriore passo condannando la nuova legge, affermando che essa ... ‘complica la situazione della Chiesa Cattolica in Russia ...’

AUTORITÀ LOCALI MINACCIANO PARROCCHIA CATTOLICA
NELLA RUSSIA MERIDIONALE

EWTN News Brief — 10 febbraio 1998

       Le autorità locali della regione autonoma Karbardino-Balkaria della Russia ... hanno ordinato a una parrocchia cattolica nella città di Prokhladny di richiedere immediatamente una nuova registrazione — anche se la parrocchia è già stata registrata — mossa che fonti cattoliche moscovite credono sia un pretesto per limitare le attività parrocchiali ... Tale richiesta potrebbe essere respinta in base alla nuova legge restrittiva sulle relazioni tra chiesa e stato, lasciando la parrocchia priva di sostegno legale …

NUOVE NORMATIVE RUSSE OSTACOLANO
I SACERDOTI CATTOLICI

Keston News Service — 20 luglio 1998

       Il governo russo è pronto a mettere in atto un nuovo sistema per la concessione dei visti che potrebbe impedire alla Chiesa Cattolica di introdurre nel paese sacerdoti stranieri ... (Le normative) concedono i visti per un periodo di tempo di soli tre mesi. A differenza degli atleti o degli uomini d'affari stranieri, (ai sacerdoti) non è permesso prolungare il loro soggiorno in Russia o inoltrare domanda per ottenere più visti d'ingresso.

CATTOLICI ESCLUSI DA UNA CHIESA VICINO A MOSCA

Keston News Service — 28 maggio 1997

       “... Le autorità ... continuano a rifiutare la registrazione della Chiesa Cattolica con il pretesto che la parrocchia è un'organizzazione religiosa ‘straniera’ ... Le autorità progettano di convertire l'edificio ecclesiastico, ora in restauro, in un museo russo ortodosso …”

SACERDOTE BIELORUSSO ALLONTANATO PER ESSERSI
OPPOSTO AI PROGETTI STATALI SULLA CHIESA

EWTN News Brief — 22 dicembre 1997

       I vescovi cattolici della Bielorussia hanno dovuto piegarsi alle pressioni governative dell'ex Repubblica Sovietica e allontanare un sacerdote dalla sua parrocchia per le sue vibranti proteste contro il progetto di convertire parzialmente la storica chiesa in un museo …

CATTOLICI CINESI, DI FRONTE ALLE MANIERE FORTI
RITORNO ALLA CLANDESTINITÀ

The New York Times — 27 gennaio 1997

       La nuova ondata di repressione religiosa in Cina sembra essere in gran parte il prodotto della politica del presidente Jiang Zemin di sostenere ‘la civiltà spirituale socialista’…

UN NUOVO RAPPORTO AFFERMA CHE DOZZINE
DI SACERDOTI E VESCOVI CINESI SONO IN STATO DI FERMO

Catholic World News — 3 febbraio 1998

       Un uomo d'affari statunitense che lavora in Cina ha affermato martedì scorso che, negli ultimi quattro anni, decine di sacerdoti e vescovi cattolici sono stati trattenuti in stato di fermo per la loro ininterrotta devozione alla Chiesa Universale Cattolica.

DURA CRITICA DI UN CARDINALE AGLI
EX COMUNISTI POLACCHI

CWN — 30 maggio 1997

       Durante una processione per il Corpus Christi, il Cardinale Josef Glemp ha affermato di fronte a 20.000 fedeli che nonostante il comunismo sia finito nel 1989, sono rimaste al potere le stesse persone ... ‘... Lo spirito del marxismo sta tentando di rinascere in diversi campi’.

______________

       13 ottobre 1998 — ottantunesimo anniversario del Miracolo del Sole

       Considerare questi titoli dalla prospettiva di Fatima significa riconoscere che una promessa del Cielo non si è ancora compiuta. La mancanza di questo adempimento non è, naturalmente, colpa del Cielo: “La Russia sarà convertita” disse la Vergine a Fatima, e la Vergine non mente. La colpa può essere soltanto degli uomini. I programmi terreni degli uomini sono d'ostacolo al Messaggio di Fatima.

       Ottantuno anni fa, Nostra Signora di Fatima apparve alla Cova da Iria per consegnare un messaggio di Dio, reso autentico da un miracolo pubblico di cui non si era mai visto l'eguale nella storia del mondo:

       “Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia ed essa verrà convertita, e verrà garantito al mondo un periodo di pace ... Se la gente farà ciò che chiedo, molte anime verranno salvate e vi sarà la pace.”1

       Il Messaggio di Fatima non è soltanto una promessa, ma anche un monito. La promessa non si è compiuta perché non si è tenuto conto del monito:

       “Se le Mie richieste non verranno accolte, la Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, scatenando guerre e persecuzioni contro la Chiesa, i buoni verranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto e diverse nazioni verranno annientate.”2

       In Canada Padre Gruner legge i titoli con le notizie provenienti dalla Russia e dalla Cina e valuta “la caduta del comunismo”, una “caduta” che sembra sempre più un'abile riorganizzazione. Egli non prova alcun compiacimento di fronte alle notizie che confermano ciò che lui e l'apostolato sostengono da così lungo tempo: che la Russia deve ancora essere consacrata all'Immacolato Cuore di Maria secondo le istruzioni del Cielo. In Russia i comunisti sono in ripresa e una nuova legge discrimina la Chiesa Cattolica a favore dell'Ortodossia russa, dell'Ebraismo, dell'Islam e del Buddismo. Alle parrocchie cattoliche si chiede ora di registrarsi annualmente come se fossero delle sette straniere e la registrazione può essere revocata per volontà e in base all'umore di qualunque burocrate locale. È stato riferito ai fedeli russi dai vescovi cattolici che essi non faranno mai più ritorno a Roma, mentre una parrocchia cattolica diventa un museo russo ortodosso. La Russia non è stata convertita.

       Oggi la Polonia è governata da atei. Essi sono soltanto dei comunisti sotto nomi diversi. Dalla “caduta” del comunismo, l'istruzione religiosa nelle scuole materne è stata sostituita dall'educazione sessuale. Di fronte a ciò, il Cardinale Glemp ha chiesto: “Chi si può opporre alla naturale inclinazione verso Dio di questi bambini così piccoli?” La risposta è che gli uomini che odiano Dio possono opporvisi, e lo fanno. Essi sono quegli stessi uomini che, nel 1993, hanno “liberalizzato” la legge sull'aborto in Polonia. Nel giugno del 1997, durante il suo ultimo viaggio in Polonia, il Santo Padre si è rivolto alla sua gente come un padre si rivolge ai figlioli che peccano, implorandoli di allontanarsi dal materialismo distruttore di anime che essi hanno abbracciato dalla “caduta” del comunismo. “Una nazione che uccide le proprie creature è una nazione senza speranza”, li ha ammoniti. Ma persino la sua stessa gente non gli ha dato ascolto. In quello stesso anno, la legge liberale sull'aborto ha avuto delle restrizioni, ma non è stata abrogata; l'aborto, in Polonia, è tuttora “legale” e l'educazione sessuale nelle scuole pubbliche polacche è ora obbligatoria.3

       In Cina i cattolici sono stati ridotti alla clandestinità e sacerdoti e vescovi vengono abitualmente arrestati per il “crimine” di essere cattolici in accordo con Roma. In Europa, le nazioni che una volta erano cristiane sono state assorbite in un'Unione Europea di aborto libero, contraccezione universale, divorzio e “diritti” degli omosessuali. In tutto il mondo i peccati che esigono un castigo divino vengono salutati come “diritti umani”. La Russia non è stata convertita, e il mondo è infettato sempre più profondamente dai suoi stessi errori. Il mondo, in realtà, sta morendo.

       Nostra Signora di Fatima ha detto che “la Russia è lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi peccati) se non otteniamo rapidamente la conversione di quella povera nazione.”4 E come si doveva effettuare questa conversione? Solamente “con questi mezzi”, Essa disse: la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato da parte del Papa e dei vescovi cattolici di tutto il mondo, lo stesso giorno e alla stessa ora.5 E cosa sarebbe avvenuto se non si fosse obbedito a questa richiesta? Oppure se fosse stata sostituita da un'altro genere di cerimonia, meno offensiva per il popolo russo, più conforme all'attuale politica del Vaticano? L'ammonimento di Nostra Signora sulle conseguenze di tale disobbedienza è stato assolutamente chiaro: “diverse nazioni verranno annientate”6 e “la Russia sottometterà il mondo intero.”7

       Durante gli ultimi quattordici anni gli adepti di “Fatima Lite”, ora alleati delle forze anti-Fatima del Vaticano, hanno promosso la deludente consacrazione papale della Russia all'Immacolato Cuore di Maria nell'anno 1984 di orwelliana memoria. È alquanto strano che lo stesso Papa non l'abbia mai chiamata così pubblicamente, benché essi, per la loro richiesta, si appellassero costantemente alla sua autorità. In realtà il Papa, sulla prima pagina dell'Osservatore Romano ha affermato l'esatto contrario.8 Eppure le forze anti-Fatima continuano ad affermare che Fatima è finita. Da quando diffusero un Messaggio di Fatima spogliato dei suoi ammonimenti divini e ridotto a un generico pietismo, il mondo si è avvicinato sempre più a quel grande castigo di cui la Vergine ci ha ammoniti più volte in quest'era di apostasia.

       Nel 1951 Papa Pio XII ha dichiarato che “il mondo di oggi è peggiore di quello precedente il Diluvio Universale.”9 Ma nel 1951 l'aborto non era ancora stato legalizzato, a eccezione, naturalmente, dell'Unione Sovietica e della Cina Rossa. Da allora la Russia ha diffuso i suoi errori, compreso l'aborto, in tutto il mondo, proprio come Nostra Signora aveva predetto a Fatima. Soltanto dal 1984, più di seicento milioni di bambini sono stati sterminati nell'olocausto dell'aborto. Eppure il 1984 è stato proprio l'anno in cui la “Consacrazione Lite” è stata presentata al pubblico dai mercanti di “Fatima Lite”, una consacrazione della Russia che non ha neppure menzionato la Russia e alla quale, comunque, non aderirono la maggior parte dei vescovi. Il sangue di ogni bambino abortito fin dalla presentazione della “Consacrazione Lite” grida al Cielo vendetta, come confermano le Sacre Scritture. Ma i mercanti di “Fatima Lite” continuano a diffondere i loro fraudolenti prodotti, non curandosi del monito divino che incombe su di loro.

       L'ammonimento di Fatima, oggi, è ciò che interessa maggiormente Padre Gruner. Il tempo per la conversione e il pentimento, promessi dalla Vergine se gli uomini avessero cooperato per il compimento delle Sue richieste, è quasi finito e l'annientamento delle nazioni incombe su di noi. Molti cattolici avvertono con chiarezza che ciò è vero. Ma sono ancora in troppi ad opporre un netto rifiuto. “A chi parlerò? Chi scongiurerò di ascoltarmi? Ecco, le loro orecchie sono incirconcise, non possono ascoltare ... Curano la ferita del mio popolo come cosa da poco dicendo: c'è, Pace, pace, quando pace non c'è ...”10 Così proclamava il profeta Geremia contro i falsi profeti di Gerusalemme, che si erano turati le orecchie agli ammonimenti del Cielo. Nel 1998 i falsi profeti si sono turati le orecchie al Messaggio di Fatima. “Pace, pace” essi dicono, quando pace non c'è.

       Padre Nicholas Gruner non pretende di essere un Geremia. Non ha mai preteso di essere altro che un sacerdote cattolico in grado di osservare ciò che è evidente: che le promesse di Nostra Signora non si sono compiute e che la colpa non può essere Sua. Egli non dirà “pace, pace”, quando può vedere che non c'è pace. Egli non commetterà questo peccato. Egli decide di portare avanti ciò che sta facendo finché il Signore lo permetterà. Egli pregherà per avere la forza di farlo.

       Introibo ad altare Dei. Andrò all'altare di Dio. La preghiera della Messa sale in Cielo dalla cappella privata della modesta dimora di Padre Gruner. Chiunque abbia visto Padre Gruner recitare Messa ricorderà che, prima di tutto, è un sacerdote. Egli recita Messa come ha sempre fatto, nell'antico rito latino della Chiesa Cattolica. Ricordiamo ancora le parole di Geremia: “Ponetevi sulle vie di un tempo, guardate e chiedete dei vecchi sentieri. Questa è la buona via, seguitela, e troverete riposo per le anime vostre ...”11

       All'inizio del 1997, mentre Padre Gruner era a Roma per cercare un avvocato canonista che lo difendesse, il Cardinale Ratzinger indiceva una conferenza stampa nella quale presentava le sue memorie appena pubblicate. In queste memorie, il Cardinale ammette ciò che è stato sempre ovvio: le drastiche riforme della Messa del 1969 hanno provocato “un danno estremamente grave” alla Chiesa,12 e la soppressione della “vecchia Messa” ha prodotto “una frattura nella storia della liturgia, le cui conseguenze non potranno che essere tragiche.”13 E, frase estremamente significativa alla luce del Terzo Segreto, che il Cardinale aveva letto: “sono convinto che la crisi ecclesiastica in cui ci troviamo oggi dipende in gran parte dal crollo della liturgia.”14

       Per quasi trent'anni i rivoluzionari postconciliari e i loro collaboratori attivi e passivi hanno deriso ed emarginato i cattolici “tradizionalisti” come “disobbedienti” e “infedeli” al Papa, per aver detto proprio quanto ora afferma il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Cardinale Ratzinger è conosciuto come il più stretto consigliere del Papa, lo stesso Papa nelle cui mani, quasi due anni prima, era stato posto il libellus15 di Padre Gruner da due vescovi e da un giovane che spingeva una sedia a rotelle. Al termine del 1998, ancora non era stata fatta parola sugli ultimi appelli di Padre Gruner alla Segnatura Apostolica, né una parola sul libellus che era stato consegnato al Papa. Eppure Padre Gruner ha trovato, in una certa misura, un piccolo motivo di conforto e speranza per quanto il Cardinale ha detto nelle sue memorie. Forse sta iniziando un cambiamento di tendenza, non solo per lui, ma per la Chiesa intera. Il Messaggio di Fatima potrebbe ancora essere ascoltato; la nuova Gerusalemme potrebbe ancora evitare il destino di quella vecchia.

       Dopo la Messa nella cappella privata, come sempre, si pregherà molto presso l'altare. Padre Gruner si inginocchierà serenamente per quasi mezz'ora su un solido inginocchiatoio di legno che in pochi istanti procurerebbe violenti dolori a persone meno abituate. Più tardi vi sarà l'Ufficio Divino e, sempre, il Rosario. Circa tre ore al giorno, e ogni giorno, sono dedicate alla preghiera. Messa dopo Messa, Rosario dopo Rosario, questi atti saranno offerti per la Consacrazione della Russia e per l'Apostolato dedicato alla sua divulgazione.

       Quando il sacerdote prega, le sue preghiere si uniscono a quelle di vescovi, sacerdoti, religiosi e laici di tutto il mondo che lo hanno appoggiato e hanno sostenuto la sua opera nonostante tutte le controversie che essa ha generato. Perché lo fanno? La risposta a questa domanda non risiede in un semplice affetto per l'uomo. L'uomo non è più importante di altri uomini. La risposta risiede in ciò che egli dice. Perché ciò che egli dice è soltanto quanto Nostra Signora disse a Fatima.

       Il sacerdote inginocchiato nella piccola cappella comprende che il Messaggio di Fatima è la pressante e solenne richiesta di una Madre ai Suoi figli, in un momento di pericolo senza precedenti in un mondo che diventa sempre più ribelle: “Soltanto Io posso aiutarvi”, Essa disse a Fatima. Per mezzo della grazia di Dio ottenuta attraverso l'intercessione della Beata Vergine Maria, il sacerdote crede a questo come lo crede un fanciullo, alla lettera, e con tutto il suo cuore. Così, per mezzo di quella stessa grazia, molti altri credono nello stesso modo. Ma sono ancona troppi pochi.

       Su di un palcoscenico molto più vasto della distanza tra il Canada e Roma, il dramma di Fatima si avvicina rapidamente alla sua conclusione. Nell'ombra di una cappella appartata, Padre Gruner prega. A sinistra dell'altare dove egli ha appena offerto il Santo Sacrificio della Messa si trova la statua della Vergine Pellegrina, benedetta a Fatima proprio dal Papa che proclamò che Maria è Madre della Chiesa, oltre che Madre di Dio. La Vergine Pellegrina sorride al sacerdote inginocchiato, come ha sempre fatto nei venti anni in cui hanno viaggiato insieme.

       L'Apostolato prosegue, e l'uomo che chiamano il “Sacerdote di Fatima” continua a dirigere la divulgazione del Messaggio di Fatima tra milioni di persone. Tra lo sconcerto delle forze anti-Fatima, l'Apostolato continua a raccogliere il sostegno dei cattolici di tutto il mondo per la causa di Nostra Signora di Fatima. In conclusione, ciò può essere spiegato solamente con l'incrollabile fedeltà al Messaggio che non è suo, o di un qualsiasi semplice uomo, ma Suo. I molti cattolici che sostengono Padre Gruner e la sua opera testimoniano, dunque, che la sua sopravvivenza, malgrado tutta l'opposizione, è dovuta soltanto a questo: egli dice la verità.


Note:

1. Fatima in Lucia's Own Words (Sister Lucia's Memoirs) Fatima, 1976 p. 162. [tr.it. Lucia racconta Fatima. Memorie, lettere e documenti di Suor Lucia, Brescia 1987.]

2. Ibid.

3. Solidarity Loses Polish Parliament Vote on Sex Education in School, [Solidarnosc sconfitta nella votazione parlamentare sull'educazione sessuale nelle scuole] CWN, 31 dicembre 1997.

4. Intervista di Suor Lucia a Padre Fuentes, 26 dicembre 1957. Citato in Fatima: Tragedy and Triumph, p. 27, di Frère François de Marie des Anges.

5. Fátima Ante La Esfinge di Padre Joaquin María Alonso, p. 107; v. anche, The Fatima Crusader, numero 50, p. 14; anche nell'articolo dell'Abbé Pierre Caillon, numero 16, p. 23. Entrambi questi autori citano la comunicazione di Gesù a Suor Lucia nel maggio del 1936.

6. Fatima in Lucia's Own Words (Sister Lucia's Memoirs) Fatima, 1976 pg. 162. [tr.it. Lucia racconta Fatima. Memorie, lettere e documenti di Suor Lucia, Brescia 1987.]

7. Ibid.

8. L'Osservatore Romano, 26-27 marzo 1984, pp. 1, 6, dove si riferiscono le osservazioni espresse dal Santo Padre il 25 marzo.

9. L'enciclica Evangelii Praecones.

10. Ger 6:14.

11. Ger 6:16.

12. La Mia Vita (The Memoirs of Cardinal Ratzinger) così citato in Latin Mass magazine, estate 1997, p. 8 nell'articolo intitolato “Aid and Comfort from Ratzinger” [Aiuto e conforto da Ratzinger].

13. Ibid.

14. Ibid.

15. Roma, 20 novembre 1996, Una petizione canonica a Sua Santità Giovanni Paolo II, Appendice VII, Il Sacerdote di Fatima, p. 369.

 
    Imagemap Index Links Purchase Book