Capitolo 5
Le loro mani sono colme di corruzione
Il risultato di un'indagine fatta durante la metà
degli anni '60 dal New York Times, sosteneva che le tre parole
più noiose nella lingua inglese erano ‘tempo, bilancio e Canada’
e non necessariamente in quest'ordine.
Anche gli abitanti
del Canada furono divertiti da questo, dimostrando che quanto meno la
nazione non-violenta, non-rivoluzionaria, non sconvolta da conflitti,
a nord del quarantanovesimo parallelo, aveva ancora senso dell'umorismo.
Nel 1968, il
Canada avrebbe assunto un'altra distinzione. Sarebbe stata la prima
nazione in Nord America a dichiarare legittimo l'assassinio di bambini
nel ventre materno. Un caro prezzo da pagare per essere interessanti.
Se mai una nazione
avesse avuto bisogno di un'emozione che la scuotesse, ciò avvenne
in quegli anni in cui maturò l'atto fatale di proteggere il massacro
giuridico di neonati innocenti inserendolo nella Costituzione canadese.
Nel giugno del
1978 Padre Gruner divenne il vicepresidente e direttore esecutivo del
Comitato Nazionale per la Vergine Pellegrina Nazionale del Canada1
e poco dopo pubblicò il primo numero di The Fatima Crusader
[Il Crociato di Fatima]. Subito dopo, in questa qualità,
egli lanciò la prima delle sue campagne itineranti del Rosario
nel paese.
In quei primi
tempi di pellegrinaggio, nel 1978, attraversando il Canada in lungo
e in largo con la statua della Vergine Pellegrina, la vera anima e il
vero cuore della devozione Mariana dimostrarono di essere più
che vivi in Canada. Nel caldo benvenuto tributato alla statua di Nostra
Signora di Fatima, fu chiaro che il fascino del Cattolicesimo era ancora
sentito dalla gente, quello stesso desiderio ardente che un tempo aveva
spinto gli artigiani a innalzare le grandi pietre di Chartres sopra
le pianure della Francia.
Quelli che accompagnarono
la Vergine Pellegrina nelle tappe del viaggio attraverso la parte centrale
del Canada certamente dovettero pensare che, dato il fervore dimostrato,
non era troppo tardi per il ritorno del mondo a Dio. Ci fu la processione
attraverso le strade di Hawkesbury, città metà francese
e metà inglese, sul confine tra il Quebec e l'Ontario, processione
che faceva venire in mente le grandi processioni del Corpus Christi
e Cristo Re, ormai lontane nel tempo. Poi a Ottawa, un triduo nella
chiesa di Santa Maria, con Padre Whelan, e la veglia del Primo Venerdì
e del Primo Sabato, durata tutta la notte, a San Martino de Porres,
con Padre Heffernen.2 Nella chiesa di San Giacomo, a Oakville,
i parrocchiani di Padre Lima fecero la fila per un'ora e mezza, per
venerare la statua. A Cobourg, i parrocchiani chiesero di accompagnare
la statua nel suo viaggio, nei loro veicoli, fino alla prossima città
di Port Hope.3
Il ricordo della
visita della Statua Pellegrina nella parrocchia di Santo Stefano Martire,
a Dowling, in Ontario, nelle parole del pastore, Padre Marcel Nault,
dà un'immagine immediata e viva dei primi tempi del sacerdozio
di Padre Gruner.4
“Era il 1979.
Mi chiamò e disse: ‘Mi chiamo Padre Gruner e ho con me la statua
Pellegrina di Nostra Signora di Fatima. Vado di chiesa in chiesa dovunque
mi porti il mio viaggio. Vorrebbe che venissi nella sua chiesa?’
“Io gli chiesi
perché volesse farlo. Lui mi rispose: ‘Perché la gente
sa che lei è un sacerdote Mariano.’
“Non potei frenare
un sorriso quando lo vidi uscire dal suo furgoncino con addosso una
tonaca nera. Non ero abituato a vedere un sacerdote con la tonaca.
“Lo aiutai a
portare dentro la statua di Nostra Signora, tutti i suoi scapolari,
e il resto. Non aveva ancora celebrato la sua messa giornaliera e mi
chiese il permesso di dirla lì.
“Lo invitai
a dire la messa per la parrocchia sabato sera o domenica mattina. Lui
disse: ‘Se non Le dispiace, preferisco dire la messa da solo.’
“Allora dissi,
‘Se non celebrerà la messa, mi potrebbe aiutare a distribuire
la Santa Comunione?’ Lui disse, ‘Preferirei di no, se non Le dispiace.’
Vede, lui non dava la Comunione in mano.
“Pensai: ma
che razza di prete è questo? Scoprii la risposta quando lo vidi
celebrare la Messa Tridentina, con il suo calice e i suoi vestimenti
tradizionali, ascoltandolo quando diceva il Rosario in ginocchio, insegnava
il messaggio di Fatima, distribuiva gli scapolari marroni ai miei parrocchiani,
e pregava con le mani tese sopra le teste di coloro che li indossavano.
Tutte le sue preghiere erano in latino.
“Notai che era
molto serio in tutto quello che faceva, specialmente per quanto riguardava
l'insegnamento del messaggio di Nostra Signora. Era al di fuori del
nuovo modo di celebrare la Messa. Fui ispirato a non condannarlo solo
per questo.
“Mi chiese il
permesso di visitare le due scuole della parrocchia, una francese e
l'altra inglese, per distribuire centinaia di scapolari marroni.
“Un anno dopo,
nel 1980, mi chiese di tornare nella mia parrocchia. Questa volta, al
termine della sua visita, gli strinsi la mano e dissi, ‘Padre Gruner,
ho l'impressione che Nostra Signora di Fatima vuole che lavori per Lei.’
“Più
avanti mi invitò a Montreal a predicare a una conferenza all'Hotel
Sheraton. Parlai sul dogma cattolico dell'inferno e lui pubblicò
il mio intervento nel suo periodico Fatima Crusader.
“Quando mi chiese,
‘Perché non viene a lavorare con me?’ decisi di aspettare
un segno dal Signore. Poi egli mi invitò ad andare a Fatima e
lì ebbi il privilegio di rivolgermi a cardinali e vescovi sul
tema del dogma dell'inferno. Decisi di lavorare con lui.”
Padre Nault
ebbe un ruolo essenziale nel determinare una delle caratteristiche più
notevoli dell'aspetto di Padre Gruner. Ricorda Padre Gruner: “Padre
Nault mi assegnò la penitenza di portare la medaglia miracolosa
sopra la tonaca. Ancora oggi porto quella che lui mi diede. Nostra Signora
promise che quelli che portavano la medaglia avrebbero ricevuto grandi
grazie. Cominciai a portare la medaglia quando mi misi a scrivere sulla
consacrazione della Russia. È per queste grazie speciali, per
il fatto di portare la medaglia miracolosa al collo in pubblico, che
sono stato capace di concentrarmi sulla consacrazione? È questa
la ragione per cui fui scelto a compiere questo lavoro? Se questo è
il caso, vorrei che un maggior numero di sacerdoti la portassero, poiché
allora si farebbe un maggior lavoro sulla consacrazione.”
Durante il giro
per il Canada occidentale, la statua arrivò nella diocesi di
Mackenzie-Fort Smith, nei Territori del Nordovest, geograficamente la
diocesi più estesa del Canada: per una cortesia speciale, passaggi
gratuiti sono dati su tutti i voli aerei per i viaggi di Nostra Signora
al nord.
A Black Lake,
la gente arrivò in aereo da oltre 1000 miglia di distanza. Centinaia
ricevettero i Sacramenti durante la visita. Il sacerdote della parrocchia,
Padre Mowka, OMI, continuava a dire che era come a Natale o a Pasqua.
Padre Mowka ascoltò confessioni tutto il giorno per tre giorni.
“Lo vedevo solo brevemente durante i pasti. Era sempre occupato ad ascoltare
confessioni. Non potevo aiutarlo perché non parlo le lingue indiane.
Quando fu tempo per noi di prendere l'aereo per la nostra prossima visita
in programma, l'intera città venne a salutare per un'ultima volta
l'idrovolante.”5
A Fort Norman
si radunarono vicino alla pista di atterraggio per salutare il suo arrivo,
poi ritornarono alla chiesa in processione. Una volta dentro la chiesa,
decisero di avvicinarsi uno per uno alla statua della Vergine Pellegrina,
in ginocchio, per porgere tributo e chiedere grazie. Riunioni ufficiali
del governo, in programma per il distretto, dovettero essere cancellate
per il gran numero di quelli che avevano preferito andare a vedere la
statua in chiesa.6
A Prince Albert,
nella cattedrale, il Vescovo Morin incoronò la Vergine Pellegrina
e consacrò formalmente la sua diocesi al Cuore Immacolato. Quaranta
parrocchie furono visitate dalla Vergine Pellegrina quando Edmonton
ospitò il giro in novembre.7
Essa percorse
oltre 32.000 chilometri. Trentottomila Scapolari furono distribuiti.
Ventiduemila Rosari. Centosettantamila volantini, quarantamila opuscoli,
diecimila copie del Fatima Crusader, migliaia di libretti del
Piano per la Pace.8
Durante le soste
della Vergine Pellegrina, il Santissimo Sacramento venne esposto tutto
il giorno accompagnato da quegli elementi della vita cattolica che,
purtroppo, ora sono una cosa della memoria: processioni di bambini delle
scuole, veglie di cinque ore, veglie di tutta la notte. A Holy Trinity,
a Vancouver, la via della Croce fu recitata alle due e mezza di notte.
Queste sono le cose di cui la cultura Cattolica si nutriva una volta.
I segni di un
vibrante Cattolicesimo tradizionale si erano resi evidenti in modo tale
che nel 1978 il Vescovo Remi De Roo di Victoria, diede il suo: “...
completo appoggio all'ulteriore promulgazione della devozione a Nostra
Signora attraverso la pratica del Rosario di Fatima.”9 Ahimè,
come i tempi sarebbero cambiati! In solo dieci anni, un ‘sinodo della
gente’, una vera maratona di una durata appena inferiore all'Era
Giurassica, sarebbe arrivato alla conclusione che Remi De Roo e la sua
diocesi di Victoria erano all'avanguardia di una Nuova Chiesa, quella
Cosa che era stata messa in piedi per sostituire la Chiesa di Roma.
“Io non sono
un lacchè del Papa” avrebbe ripetutamente dichiarato De Roo annunciando
ereticamente e sfacciatamente che “La Transustanziazione è una
cosa del passato.” La sua diocesi, secondo il sinodo, non avrebbe avuto
più bisogno di direttive da Roma. Non avrebbe avuto, infatti,
più alcun bisogno del Papa. Ma quest'ultima cosa era ancora ‘lontana
un Papa’.
La Statua Pellegrina
era nel cuore di Vancouver quando si sparse per il mondo la notizia
che Giovanni Paolo I, il pontefice appena eletto, dopo aver regnato
solo trentatré giorni, era morto.
§
Nel frattempo
a Ottawa, il governo Trudeau — il quale, legalizzando l'omosessualità,
aveva dichiarato che ‘il governo non aveva alcun posto nelle camere
da letto della nazione’— aveva proposto di omettere una clausola
nella nuova Costituzione Canadese attesa ormai da lungo tempo. L'omissione
diceva in effetti che il governo non solo aveva un posto nei ventri
della nazione, ma che, anzi, una volta lì, poteva fare quello
che gli piaceva al votante nascituro che dormiva tranquillamente sotto
il cuore di sua madre.
Quanto a Trudeau,
il suo Omnibus Bill del 1968 aveva giustificato l'aborto. Prima del
1968 l'aborto era riconosciuto dalla legge come il crimine che era.
Trudeau lo decriminalizzò e, entro il 1981, tentò di inserire
nella Costituzione Canadese l'assassinio dei “non nati”, lasciando fuori
la clausola necessaria per proteggere i “non nati”.
I Canadesi che
riconobbero l'omissione per quello che significava realmente, ne furono
traumatizzati, e incitati all'azione. Uno degli ostacoli più
audaci e, come risultò, più preoccupante messi sulla strada
del governo attirò l'attenzione di gente altolocata su Padre
Gruner.
1981. Il Parlamento
stava preparando una votazione sulla Costituzione. In poco tempo e con
poco aiuto, Padre Gruner si preparò a fare un gesto nei confronti
dei membri cattolici del Parlamento, che essi non avrebbero potuto dimenticare
facilmente. In una lettera di venticinque pagine che spiegava ai membri
cattolici del Parlamento il significato reale della Costituzione, dietro
la terminologia giuridica, Padre Gruner citò la condanna dell'aborto
di Pio XI contenuta in Casti Connubii e sottolineò
che difendere il nascituro era un obbligo morale dei parlamentari. Venir
meno a quest'obbligo li avrebbe resi colpevoli, per peccato di omissione,
della morte per aborto dei bambini canadesi. Con l'aiuto di un anonimo
membro del Parlamento, Padre Gruner fece in modo di far arrivare sul
tavolo di ogni membro cattolico del Parlamento l'avviso che se avessero
votato per la costituzione proposta, che non prevedeva protezione per
i non nati, si sarebbero macchiati di peccato mortale e sarebbero un
giorno finiti all'inferno, a meno che non si fossero veramente pentiti.
Riuscire a mettere
un documento esterno sul tavolo di ciascun membro del Parlamento era
cosa quasi inaudita e la reazione del Presidente della Camera fu immediata.
Nel suo piccolo ufficio malandato nel centro di Ottawa, Padre Gruner
ricevette una chiamata telefonica dalla stessa Jeanne Sauve, allora
Presidentessa della Camera, che gli ordinava di rivelare come egli avesse
ottenuto l'accesso.
Jeanne Sauve
era cattolica. Il Primo Ministro Pierre Trudeau era cattolico, il Ministro
del Gabinetto John Turner, futuro Primo Ministro, era cattolico. Jean
Chretien, un altro futuro Primo Ministro, era anch'egli cattolico. Tutti
insieme stavano per scolpire nella pietra una Costituzione che non proteggeva
il non nato, in diretto contrasto con i dettami della loro Fede. Tutti
insieme stavano per rendere legale, de facto, il
soffocare, bruciare, tagliare a metà un non nato nel ventre della
madre. L'immagine di un sacerdote con la tonaca che otteneva accesso
al santuario parlamentare per sfidare le coscienze dei deputati cattolici
era per loro intollerabile.
Dopo tutto,
lo stesso Cardinale Arcivescovo Emmett Carter di Toronto, un portavoce
della Conferenza Canadese dei Vescovi Cattolici, non aveva forse rinunciato
a sfidarli, dicendo ai suoi fratelli vescovi in Canada che non era affare
loro interferire con il governo? Eppure Padre Nicholas Gruner aveva
reso pubblico, con grande imbarazzo di Sua Eminenza, il fatto che 24
vescovi occidentali avevano condannato la mancanza di protezione del
non nato.
È ora
parte della storia canadese che il Cardinale Carter, poco dopo, ricevette
la più alta onorificenza della nazione, l'Ordine del Canada,
da Trudeau, Sauve, Turner, Chretien ed altri. Si può veramente
dire che il governo canadese non dimentica mai un favore. E né,
se è per questo, questi signori avrebbero dimenticato mai il
seccatore con la tonaca che quasi li aveva relegati in secondo piano
durante il loro momento trionfale, e al quale magari andava attribuita
la colpa del ritardo di qualche ora della votazione decisiva. Non c'era
da preoccuparsi, la cosa era diventata legge comunque. E il Canada era
diventato, finalmente, interessante.
Gli errori della
Russia, dove l'aborto legale era gelosamente difeso da sei decenni,
avevano sedotto la più tranquilla, la più pacifica nazione
della terra e l'avevano sedotta a diventare l'ostetrica insanguinata
di una industria eugenetica in sviluppo. Hitler sarebbe arrossito.
Quello che i
parlamentari di Ottawa avevano incontrato nel mese così cruciale
per l'olocausto degli aborti nell'Ovest era la nuova realtà della
Chiesa Cattolica. La difesa del Cattolicesimo Romano era ora nelle mani
dell'uomo comune e del sacerdote dotato di risoluzione e fermezza.
Note:
1. “Introducing the new Executive Director”
[Presentazione del nuovo direttore esecutivo] in The Fatima Crusader
n°1, estate 1978, p.1.
2. “Recent Events” [I recenti avvenimenti]
in The Fatima Crusader, n°3, estate 1979, p.3.
3. “News of the Apostolate” [Notizie dell'Apostolato],
in The Fatima Crusader n°5, primavera-estate 1980, p.3.
4. “Recent Events” in The Fatima Crusader,
n°3, estate 1979, p.3.
5. “Recent Events” in The Fatima Crusader,
n°2, primavera 1979, p.4.
6. Ibid.
7. Ibid., p.5.
8. The Fatima Crusader n°6,
Natale 1980, p.15: riprodotto dal Catholic Register, un articolo
di Stan Koma.
9. “Recent Events” in The Fatima Crusader,
n°2, primavera 1979, p.4.