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Capitolo 8 Il patibolo viene innalzato E un fatto storico spesso ripetuto che un unico individuo, lavorando in un'unica stanza può cambiare il corso della storia. San Filippo Neri, Santa Teresa di Lisieux, Marie Curie, Louis Pasteur, Alexander Graham Bell, Edison, Marx, Lenin. Padre Gruner fece il suo ingresso sul palcoscenico del mondo e ne conseguì che il messaggio di Fatima fu disseminato per tutto il globo terrestre. Le condizioni nelle quali tutto ciò si produsse, sono degne di particolare nota. Fin dall'inizio i volontari invitati ad assumere posizioni chiave erano sopraffatti dalla necessità dell'Apostolato delle cose più elementari ed essenziali. Non era semplicemente un'operazione che mostrava tutte le costole, ma era un'operazione che prometteva solo ossa spolpate ai suoi partecipanti. Jane McAuley, che incontrò Padre Gruner durante il suo giro con la Statua Pellegrina alle cascate del Niagara nel maggio del 1983, rispose alla sua richiesta di aiuto e si trovò ben presto, un po' più avanti in quello stesso anno a sbarcare alla stazione degli autobus di Ottawa, alle 5 e 30 di una mattina di luglio, con nient'altro che il numero di telefono del Padre su un pezzo di carta per indicare quello che il futuro aveva in serbo. Egli viveva e lavorava in quattro piccole stanze, due sopra e due sotto, in un edificio in via Rochester. Jane ricorda che le finestre erano coperte d'un stoffa viola sbiadita che qualcuno gli aveva dato. “Io non sono ancora in Purgatorio” fu il suo primo commento. Le condizioni di lavoro sembrarono contraddire le sue parole. Egli aveva una piccola stanza da lavoro per sé con un paio di scrivanie, la cucina ospitava tre schedari, un frigorifero, un tavolo da scuola, una stufa ad olio e un lavandino con un armadietto dallo specchio scheggiato. Il suo nuovo capo mangiava solo un pasto al giorno.
Forze naturali e soprannaturali mordevano i nervi dei lavoratori ogni ora di ogni giorno. Il diavolo, era sempre a caccia di un'occasione per metterci la coda rossa e far sì che i volontari litigassero tra di loro, riempiendo le stanze di tensione, perdendo la pazienza, agognando la fuga dai compagni di lavoro. E il diavolo non era alieno dall'inscenare qualche piccolo e intenso dramma.
E così fece, ma non prima di intravedere un'immagine che l'accompagna ancor oggi.
Un vero e proprio melodramma, tuttavia, non aveva bisogno del demonio come produttore. Venne bell'e pronto da uno di quegli antagonisti traboccanti di pietà che si aggirano ai margini dei nuovi apostolati, pronti a distruggerli se il gioco non va come vogliono loro. Questo particolare individuo, malfamato per la accuratezza con cui abitualmente faceva a pezzi la reputazione di qualsiasi prete che mancasse di riconoscere la sua santità reiteratamente auto-proclamata, adottò la strategia di seguire Jane in giro per la città.
La tattica è di quelle conosciutissime, una manovra di base del pio assassino che si sente obbligato a far sapere alle persone che sono osservate e considerate ‘sospette’ nel tentativo di fiaccarle. Ma questa tattica non funzionò.
Entro la metà del 1984, benché nessuno lo sapesse in quel momento, il futuro trasferimento dell'Apostolato da Ottawa e la sua nuova sistemazione a Fort Erie in Ontario (sulla sponda opposta del lago rispetto a Buffalo), cominciavano ad essere avviati da persone e circostanze in maniera apparentemente piccola e insignificante. Coralie Graham, redattrice di The Fatima Crusader, descrive i preliminari che portarono al trasferimento.
Andarono ad Ottawa per vedere come fosse sistemata la sua organizzazione. Come Jane McAuley la descrisse: deprimente.
Padre Gruner attraversò un periodo di dubbio sull'opportunità di trasferirsi a Fort Erie e per un po' considerò la possibilità di andare negli Stati Uniti per lavorare a partire da Constable, nello Stato di New York, ma Jane McAuley lo incoraggò a scegliere Fort Erie, aggiungendo che lì i suoi parenti avrebbero lavorato anch'essi come volontari. Nel marzo del 1985, traslocarono l'ufficio a Fort Erie e Padre Gruner arrivò un mese dopo.
Coralie Graham ricorda i primi giorni dopo il trasferimento:
Ci furono grandi delusioni durante il percorso. L'Apostolato voleva fare un'offerta per comprare una scuola abbandonata a Crystal Beach, non lontano da Fort Erie. Dapprima furono fermati da alcuni funzionari del Comune che erano in procinto di rivendicare privilegi speciali e di acquistarla per loro per poi darla a un gruppo di Fort Erie. Il loro piano fu contestato in quanto contrario alla legge e per abuso dei privilegi municipali. Il Comune ritirò l'offerta. Dissero all'Apostolato il prezzo di vendita della scuola ma un consulente privato consigliò di offrire una somma più alta, poiché il terreno e l'edificio valevano molto di più. Si seguì il consiglio e fu fatta un'offerta di molte migliaia di dollari superiore al prezzo suggerito. Il giorno dopo quelli dell'Apostolato vennero a sapere che si era aggiudicato l'acquisto un altro gruppo, che aveva offerto solo 45 dollari più di quello che avevano offerto loro, malgrado la differenza di migliaia di dollari tra la loro offerta e il prezzo base. Era una cosa sospetta, in particolare perché all'Apostolato era stato negato il diritto di essere presente all'apertura delle offerte. Il Padre e gli amici volontari impararono a valutare quanto fosse efficace un numero del Fatima Crusader dalla quantità di guai che incontravano per pubblicarlo. Ogni fascicolo del Crusader al quale lavoravano era tormentato da crisi. Si sentivano molto vicini al Curé di Ars. Il giorno stesso in cui decidevano di cominciare un nuovo Crusader, scoppiava il finimondo — il personale a casa malato, i tubi dell'acqua che perdevano, la caldaia del riscaldamento rotta, veicoli che non funzionavano, il soffitto che colava acqua dopo un acquazzone torrenziale — una volta fu tale la quantità di acqua che veniva giù dal soffitto che dovettero assumere due studenti per svuotare secchi per tutta la notte, a mano a mano che si riempivano. L'elettricità era saltata a causa dei temporali: Padre Gruner aveva lavorato sul Crusader al lume di candele sistemate su lattine di bibite gassate. Quando le macchine non funzionavano, il personale vi attaccava sopra con il nastro adesivo una medaglia miracolosa o una medaglia di San Benedetto, le faceva benedire dal Padre e esse ricominciavano a funzionare. Quando il Padre era nei paraggi, il demonio si dava un gran da fare per tormentarlo, poi quando egli era altrove per lavoro, il demonio rivolgeva la sua attenzione a quelli che erano rimasti. La redattrice del Crusader racconta:
Ma sembra che il Cielo aiuti sempre i lavoratori dell'Apostolato a sopravvivere alle crisi più gravi, finché perseverano e non si arrendono. La loro fede non li ha delusi. Quando avevano un debito di 750.000 dollari e non avevano un centesimo per pagare i servizi o per fare una spedizione, San Giuseppe fece pervenire i fondi per salvarli. Un direttore dell'Apostolato ci mostra un lato della personalità di Padre Gruner che non appare spesso, se non a quelli che lavorano insieme a lui da vicino.
§ È anche un fatto storico che l'intensità dell'opposizione rivolta contro le persone che lavorano per Nostra Signora è in diretta proporzione all'efficacia dei loro sforzi. I tentativi di confondere e di controllare l'Apostolato di Padre Gruner rispecchiava la confusione che stava cercando di falsare il Messaggio di Nostra Signora in tutto il mondo. Per molto tempo la Blue Army ha mantenuto un potere emotivo di leva sui cuori dei Cattolici credenti, memori dei suoi inizi nel 1947, quando era l'unica voce che propagasse il Messaggio. È ancora oggi una nemica formidabile dei critici, a causa dell'attaccamento storico che si è guadagnata da parte dei sostenitori nel corso di decenni. Durante i primi anni Ottanta, tuttavia, sembrò che quelli della Blue Army stessero perdendo la loro caratteristica indipendenza e forza d'animo. La cosa più evidente nel loro cambiamento di atteggiamento fu il modo in cui, tutt'a un tratto, essi applicarono una specie di relativismo politico alle esigenti e precise richieste del Cielo per la consacrazione. In alcuni passi di un'intervista a Suor Lucia, pubblicata nel settembre 1985 sul Sol de Fatima [Il sole di Fatima], il periodico della sezione spagnola della Blue Army, il Segreto di Fatima veniva considerato alla luce di eventi che stavano verificandosi all'interno della Chiesa nel 1985. (L'articolo fu di somma importanza. La falsa intervista sul Soul Magazine del 1982, 1 era stata smascherata e messa in ridicolo dall'Abbé Caillon e da Padre Paul Leonard2 tra altri.3) Riportiamo alcuni brani dell'intervista pubblicata nel settembre 1985 dal Sol de Fatima in Spagna.
Questa era la posizione della Fortezza della Blue Army prima che subisse cambiamenti fondamentali di direzione nel 1985-86. I cambiamenti ebbero luogo sullo sfondo di preoccupazioni ben definite e ben precise del Santo Padre. Hamish Fraser spiegò:
Allora, perché non è stata fatta correttamente?
Perché i vescovi resistono alla Nostra Signora di Fatima? Ancora una volta Hamish Fraser fornisce una spiegazione stupefacente.
Hamish continua: “La paura del Papa è fondata sulla sua consapevolezza che uno scisma episcopale di fatto è già diffuso in varie parti del mondo ... in un'epoca in cui un gran numero di vescovi è ossessionato dalla nozione di collegialità, niente li fa infuriare di più di qualcuno che rammenti loro che la Regina del Cielo ha richiesto che, insieme al Santo Padre, essi consacrino collegialmente la Russia al Suo Cuore Immacolato.
Hamish dichiarò questo nel novembre del 1985 alla prima conferenza di Fatima organizzata da Padre Gruner tenutasi nella Città del Vaticano. Molte cose sono successe nella Chiesa e nel mondo negli ultimi undici anni tali da cambiare l'atteggiamento dei vescovi riguardo alla Consacrazione della Russia. Non ultima tra queste la continua campagna da parte di Padre Gruner e dei suoi collaboratori per istruire i vescovi circa il comando di Nostra Signora a loro rivolto di consacrare la Russia. Hamish morì nell'ottobre del 1986. Senza dubbio oggi, alcuni dei vescovi sono ancora influenzati negativamente verso la Consacrazione per i motivi delineati da Hamish appena citati. Malgrado ciò, se egli fosse oggi ancora vivo, sarebbe forse incline a concludere, come Padre Gruner in base alla sua vasta corrispondenza epistolare e ai suoi incontri personali con molti vescovi, nonché alla loro partecipazione alle conferenze dei vescovi, che, una volta correttamente informati su Fatima, la maggior parte dei vescovi in realtà si unirebbe al Santo Padre, se egli lo chiedesse loro. Questo punto di vista fu pubblicamente difeso dall'Arcivescovo Milingo nel suo intervento alla Conferenza su Fatima dei Vescovi per la Pace, tenutasi in Messico nel novembre del 1994. (Vedi l'Appendice IV.) Nel 1985-86, malgrado ogni evidenza in senso contrario, fonti “semi-ufficiali” e la Blue Army cominciarono a pubblicare scritti insistendo che la consacrazione era stata completata il 25 marzo 1984, a Roma. Perché allora, con tutte le prove a disposizione, la Blue Army continua a disseminare confusione? Sembrerebbe che la Blue Army sia stata infiltrata e compromessa. Secondo Padre Paul Leonard: “La direzione dell'Apostolato Mondiale di Fatima (vale a dire la Blue Army) ha caparbiamente e incorregibilmente falsificato il Messaggio di Nostra Signora, nella sua empia campagna per adeguare il tenore del messaggio di Fatima all'Accordo tra il Vaticano e Mosca.”8 Nell'edizione di marzo-aprile del 1986 il Soul Magazine, a pagina 22, dichiara: “La Consacrazione Collegiale [fu] .... fatta con i vescovi del mondo da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro il 25 marzo 1984 ... In quell'occasione il Papa, insieme a tutti i vescovi del mondo, fece la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, secondo la richiesta delle apparizioni del 13 giugno 1929. Poi, a pagina 9 dello stesso fascicolo, il Soul Magazine dichiara: “Il Santo Padre procedette a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria ... in conformità alla richiesta di Nostra Signora quando Ella disse: ‘Io chiederò la consacrazione del mondo al Mio Cuore Immacolato ...’”9 A questo punto di fronte alla pubblicazione di un travisamento così evidente dei fatti conosciuti, Padre Leonard, incoraggiato da Padre Gruner, accorse in difesa di Nostra Signora, dichiarando con vivacità ed enfasi che Nostra Signora non ha mai chiesto la consacrazione del mondo ma ... ha chiaramente specificato di volere la consacrazione della Russia. Padre Leonard ha visto il ragionamento dietro quest'alterazione senza mezzi termini: “Il vero Messaggio di Fatima di Nostra Signora è stato soppresso perché contrario all'Ostpolitik filo-comunista tra il Vaticano e Mosca voluta dal Cardinale Casaroli.”10 L'argomento di Padre Leonard è anche che questo travisamento è deliberato al fine di immettere abbastanza confusione nella questione della Consacrazione11 da dissipare le forze laiche per impedire che ci sia un'ondata di sostegno per il Papa. Questo ci ricorda quello che aveva detto Padre Joseph de Sainte-Marie sulla confusione intorno alla consacrazione provocata dalla Blue Army e dal suo Soul Magazine nel 1982-83: “Finora, hanno causato confusione di mente, divisione di cuori e la dispersione delle forze.”12
Pareva che anche il più rispettato tra i vescovi americani, quando si trovava sotto l'ala della Blue Army, si sentisse obbligato ad allontanare i fedeli dalla pressante richiesta di Nostra Signora fatta alla gerarchia per la Consacrazione, e a riversare invece la responsabilità sulle spalle dei fedeli che già stanno obbedendo a Nostra Signora. Il presidente della Blue Army degli Stati Uniti, il Vescovo Jerome J. Hastrich, nel Soul Magazine di marzo-aprile del 1984, alla pagina 5, dichiara: “... Possiamo pregare esplicitamente per la Russia, se desideriamo farlo, ma nel nostro messaggio pubblico, ... dobbiamo evitare di disturbare l'equilibrio delicato delle relazioni internazionali che la Santa Sede sta cercando così intensamente di dirigere e controllare.” Cosi' stanno le cose. Per il Vescovo Hastrich: Dobbiamo smettere di lavorare per l'adempimento della richiesta di Nostra Signora per non offendere i comunisti, dato ... che anche i russi che non sono cristiani possono comprensibilmente sentirsi offesi da qualsiasi pensiero che essi abbiano bisogno di conversione. In una dichiarazione che non procurò loro molti amici nel Vaticano, Padre Gruner e Padre Leonard risposero con la sintesi seguente: “La Blue Army è stata trasformata in uno strumento dell'Ostpolitik tra il Vaticano e Mosca del Cardinale Casaroli che proibirebbe al Papa e ai vescovi di adempiere alla richiesta di Nostra Signora di Fatima, a beneficio della politica miope di pacificazione, compromesso e capitolazione nei confronti del comunismo.” E in ogni momento Padre Gruner continuò a insistere sul punto principale: Dio richiede il solenne atto pubblico di Consacrazione della Russia da parte del Papa e di tutti i vescovi del mondo. Dio insiste che questo atto solenne venga fatto durante il nostro tempo.14 L'Accordo tra il Vaticano e Mosca ha infatti alzato un ponte levatoio tra la Blue Army e l'Apostolato di Padre Gruner. “Noi non possiamo essere d'accordo con John Haffert che il Vaticano ha messo nel sacco Mosca con questo accordo e che, grazie ad esso, la Chiesa si trova in una posizione migliore.15 “Il comunismo sta conducendo non solo una guerra di idee, ma una guerra totale su tutti i fronti contro Dio...16 “La lotta degli atei militanti dell'Est e dell'Ovest converge sulla Chiesa Cattolica. Da entrambi i fronti concentrano i loro sforzi nel cercare di allontanare i fedeli dalla pratica della loro Fede, dalla Parola di Dio, dalla preghiera e dai Sacramenti, i mezzi della Grazia necessari per salvare le nostre anime.”17 Padre Leonard aggiunge: “Il Cardinale Casaroli, che, come Segretario di Stato è a capo dell'intero corpo diplomatico vaticano, ancora aderisce all'Intesa tra il Vaticano e Mosca. Lo ha dimostrato di recente quando ha dichiarato di non avere alcuna responsabilità per il contenuto anticomunista dell'Insegnamento sulla Teologia della Liberazione, pubblicato il 3 settembre 1984 dal Cardinale Ratzinger, negando di essere stato consultato riguardo all'Insegnamento.”18 Il presidente della Blue Army per gli Stati Uniti, il Vescovo Hastrich, dichiarò in quel numero del Soul Magazine del marzo-aprile 1984 (uscito prima della consacrazione del 1984) che, invece di pregare per la conversione della Russia, “... dobbiamo piuttosto pregare che i membri della Blue Army preghino e digiunino in modo da essere essi stessi veramente convertiti ... pregare per la ‘conversione’ della Russia potrebbe essere visto come agitare una bandiera rossa davanti a un toro ... e perciò sembra cosa più prudente pregare per la pace del mondo.” Così intensa era la brama di porre fine alla campagna di Consacrazione della Russia, che gli ottimisti ad oltranza erano pronti a passare sopra a qualsiasi cosa i sovietici facessero. O dicessero. Nel tardo novembre 1986 il leader sovietico Michail Gorbaciov, in un discorso a Tashkent, chiese ‘una lotta ferma e senza compromessi contro i fenomeni religiosi’. Tanto valgono i cambi nell'Unione Sovietica. Tanto vale la conversione della Russia. Tanto vale la consacrazione del 1984. Gorbaciov dichiarò: “Dobbiamo essere severi soprattutto con i comunisti e con i funzionari più anziani, particolarmente con quelli che dicono di difendere la nostra moralità e i nostri ideali ma di fatto aiutano a promuovere punti di vista arretrati e essi stessi partecipano a cerimonie religiose.”19 Il tempo del discorso e il luogo scelti per pronunciarlo riflettevano la preoccupazione di Mosca per il risveglio del fondamentalismo islamico, dato che Tashkent è il centro di una popolazione prevalentemente islamica. Conoscendo l'indulgenza della stampa nei confronti di Gorbaciov, non fu una sorpresa che i giornali tralasciassero di pubblicare questa gaffe nelle dichiarazioni pubbliche altrimenti concilianti del Segretario Generale. Ma immaginate i titoli se, poniamo, avesse fatto le sue dichiarazioni nella stessa Roma. Non ci può essere alcun dubbio che proprio quei vescovi ancora estatici davanti alle posizioni disorientanti risultate dall'Intesa tra il Vaticano e Mosca avrebbero trovato ragioni per applaudire il discorso di Gorbaciov. Per reazione, il messaggio di Padre Gruner, negli ultimi anni, è diventato sempre più reciso. Egli dice... “SOLO Nostra Signora ci può aiutare, come Ella Stessa ha chiaramente spiegato a Fatima. Solo quando il Papa e i vescovi ubbidiranno alla richiesta espressa a Fatima di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, nello stesso momento e in modo solenne e pubblico, ci può essere la pace. Certamente non c'è nessun'altra soluzione.” Padre Gruner aveva tracciato una rotta, per sé e per l'Apostolato, che avrebbe portato entrambi nel raggio d'azione del radar della burocrazia vaticana. Infatti la sorveglianza era già incominciata. Note: 1. Padre Pierre Caillon, op.cit., pp.22-23. 2. Padre Paul Leonard, “The Plot To Silence Our Lady” [Il complotto ideato per mettere a tacere la Nostra Signora], in The Fatima Crusader, n°20, giugno-luglio 1986, pp.9-13; vedi anche: Padre Paul Leonard, “The Vatican Moscow agreement has silenced Our Lady”, The Fatima Crusader, numero 22, Aprile-Maggio 1987, p. 12-15. [”L'accordo Vaticano-Mosca ha messo a tacere Nostra Signora”]; vedi anche Padre Paul Leonard, “The Blue Army Leadership Has Followed a Deliberate Policy of Falsifying the Fatima Message” [La dirigenza politica della Blue Army ha perseguito la deliberata politica di falsificare il Messaggio di Fatima], in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, pp.26-28. 3. Padre Joseph de Sainte-Marie, “Letter to Hamish Fraser,” in The Fatima Crusader, n°13-14, ott.-dic. 1983, pp.10-13. 4. Hamish Fraser, “Address to International Fatima Rosary Crusade Symposium” [Discorso in occasione del Simposio Internazionale di Fatima], Citta' del Vaticano, 24 novembre 1985 in The Fatima Crusader, n°19, feb.-apr. 1986, p.7. 5. Ibid., p.13. 6. Ibid., p.13. 7. Ibid., pp.13-14. 8. Padre Paul Leonard, “The Vatican-Moscow Agreement Has Silenced Our Lady,” in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, p.12. 9. Soul Magazine, marzo-aprile 1986, p.9, citato in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, p.12. 10. Padre Paul Leonard, “The Vatican Moscow Agreement Has Silenced Our Lady,” in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, p.13. 11. Ibid. pp.12-15; vedi anche Padre Paul Leonard, “The Blue Army Leadership Has Followed a Deliberate Policy of Falsifying the Fatima Message,” in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, pp.12-15, 26-28. 12. Père Joseph de Sainte-Marie, “Letter to Hamish Fraser,” in The Fatima Crusader, n°13-14, ott.-dic. 1983, p.10. 13. Padre Paul Leonard, “The Vatican Moscow Agreement Has Silenced Our Lady,” in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, p.12. 14. Padre Nicholas Gruner, World Enslavement or Peace, It's Up To the Pope, Fatima Crusader Publications, 1988, Fort Erie, Canada. Questo libro è una ben documentata fonte di informazioni per acquistare un'approfondita conoscenza di questa questione decisiva. 15. “The Catholic Church Betrayed” [la Chiesa Cattolica tradita], in The Fatima Crusader, n°17, feb-aprile 1985, p.7. 16. Ibid., p.9. 17. Ibid., p.10. 18. Padre Paul Leonard, “The Blue Army Leadership Has Followed a Deliberate Policy of Falsifying the Fatima Message,” in The Fatima Crusader, n°22, aprile-maggio 1987, p.27. 19. Michail Gorbaciov, “Speech in Tashkent” [Il discorso di Taskent], Richard N. Ostling, in Time Magazine, 12 gen. 1987, anche in Pravda Vostoka; questo servizio è inoltre citato nel Keston College News Service, 11 dicembre 1986.
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